Crema – Patto per la lettura

Crema – Patto per la lettura

PATTO PER LA LETTURA: COMUNE, BIBLIOTECA, LIBRAI ED EDITORI PER PROMUOVERE LA FILIERA DEL LIBRO

Oggi presso la biblioteca di Crema si è tenuta ufficialmente la sottoscrizione del Patto per la lettura – Crema, uno strumento che la città di Crema adotta da oggi per rendere la lettura un'”abitudine sociale diffusa”.
È una vera e propria alleanza fra i protagonisti della filiera culturale del libro presenti in città che coinvolge le istituzioni pubbliche, biblioteche, case editrici e librerie.
Il Patto per la lettura della città di Crema potrà essere esteso a associazioni, scuole, imprese private, associazioni culturali e di volontariato e a tutti i soggetti che condividono l’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società.

Il Comune di Crema è capofila del Patto assieme a Libreria Cremasca, Libreria La Storia, Mondadori Bookstore, uovonero edizioni e ADEI (Associazione Degli Editori Indipendenti), che si impegnano a collaborare e coordinare iniziative sulla scorta del principio che il diritto di leggere è fondamentale per tutti i cittadini.

Biblioteca, librerie e case editrici stanno già lavorando per programmare incontri con autori, traduttori, presentazioni e serate di approfondimento che, a partire dalla fine giugno renderanno concrete le linee di collaborazione che il Patto per la lettura propone: iniziative coordinate e condivise da tutti i soggetti coinvolti.
Seguite la Pagina Facebook Patto per la lettura – Crema per non perdervi nulla.

I DIECI PUNTI DEL PATTO

1. rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini
2. avvicinare alla lettura chi non legge e a rafforzare le pratiche di lettura nei confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico, per allargare la base dei lettori abituali
3. stimolare il protagonismo dei lettori come propagatori del piacere di leggere
4. promuovere l’abitudine di leggere nelle carceri, negli ospedali, nei centri di accoglienza, nelle case di riposo è un’azione positiva che crea coesione sociale
5. promuovere la conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro
6. moltiplicare le occasioni di contatto con i libri nei diversi luoghi e momenti della vita quotidiana
7. lavorare utilizzando stili, tempi e modalità opportunamente progettati e preferibilmente per azioni continuative
8. sperimentare nuovi approcci alla promozione della lettura
9. valutare rigorosamente i risultati e gli effetti prodotti
10. coordinare e creare percorsi condivisi fra i soggetti e metter a fattor comune l’impegno di tutti