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Novità cremasche 2018

Quando circa un anno fa abbiamo aperto la Libreria Cremasca, uno degli obbiettivi era fornire un canale di vendita per le pubblicazioni locali.
Durante il 2018 associazioni culturali, enti pubblici, studiosi, ricercatori, scrittori, poeti, narratori cremaschi di nascita o d’adozione hanno dato alle stampe oltre 25 titoli. Niente male per un territorio di meno di 100.000 abitanti!

Incontro con l’autore: Alberto Vignati

La Libreria Cremasca è orgogliosa di annunciare la presentazione di Alle periferie dell’impero, Giunti editore, romanzo d’esordio di Alberto Vignati. Alberto ha vinto nel 2013 il Premo Campiello Giovani con Girasole impazzito di luce, racconto dal quale ha tratto il suo primo romanzo. Classe 1991 e una laurea in Lettere Moderne, Alberto Vignati è nato a Corsico e vive ora a Los Angeles, dove frequenta un Master in Writing for Screen and Television presso la University of Southern California.

Si tratta di un’avvincente storia di formazione e riscatto, dove a farla da protagonista è la periferia di una grande città, per la precisione proprio Corsico, con tutto quel brulicare di vita che la anima e che spesso è invisibile agli occhi dei più.

Dalla seconda di copertina:

“I genitori di Joseph sono africani, ma lui, diciannovenne nato a Corsico, periferia sud-ovest di Milano, in Africa non c’è mai stato. E’ cresciuto lì, tra le case popolari di Piazza Europa – dove i pomeriggi trascorrono tutti uguali tra spacciatori, camionette dell’esercito e vasche al centro commerciale – e nella vita ha poche certezze: il rap e i suoi due migliori amici, Argenti e Zorba.
Joseph però è diverso dai suoi amici sfaccendati: a lui piace la biologia ed è iscritto all’ultimo anno del liceo scientifico, dove stanno per iniziare gli esami di maturità, l’ultimo scoglio da superare prima della libertà di cercare un futuro altrove. Ma proprio alla vigilia degli esami le cose si complicano: Giuseppe, un quindicenne cui Joseph dà ripetizioni, gli chiede di aiutarlo a scappare di casa, per sfuggire a una situazione familiare pericolosa, a dir poco. Una storia di formazione tratteggiata con lucidità e ironia graffiante da una penna giovane e potente, capace di dare voce alla voglia di riscatto della Generazione Z”.

Quella del 14 dicembre 2018 sarà la prima presentazione del romanzo. Sarà un’occasione importante per conoscere un giovane autore italiano di talento. L’evento inizierà alle 17,00 presso la sala di Santa Maria di Porta Ripalta in via Matteotti, 47 a Crema e vede la preziosa collaborazione dell’Associazione RinasciMenti.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Compleanno

Domenica 2 dicembre 2018 la Libreria Cremasca compie un anno! 

Venite a trovarci per festeggiare insieme con un rinfresco a partire dalle 17,00 e per scoprire le ultime novità e i progetti futuri.

Orari natalizi

S’informa che dal 2 al 24 dicembre 2018, in occasione del periodo natalizio, la Libreria Cremasca effettuerà i seguenti orari di apertura:

Lunedì chiuso 15,30-19,30
Martedì 09,00-12,30 15,30-19,30
Mercoledì 09,00-12,30 15,30-19,30
Giovedì 09,00-12,30 15,30-19,30
Venerdì 09,00-12,30 15,30-19,30
Sabato 09,00-12,30 15,30-19,30
Domenica 10,30-12,30 15,30-19,30

Storici dell’arte in Palazzo Vescovile (4)

Sabato 24 novembre2018 alle ore 16,30 nella Sala Rossa del Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 27 – 26013 Crema) si terrà l’ultimo appuntamento della sessione autunnale della rassegna Storici dell’arte in Palazzo Vescovile organizzata dalla Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema. Ospite dell’incontro sarà Andrea Luigi Casero, storico dell’arte e connoisseur.

Tutti conosciamo la rivoluzione nella pittura portata da Giotto (Vespignano Mugello, 1267 circa – Firenze, 1337) che secondo le parole di Cennino Cennini “rimutò l’arte di pingere di greco in latino e ridusse al moderno”. Ma cosa avvenne dopo la sua morte? Chi furono i continuatori del suo linguaggio pittorico? Getta uno sguardo su questo tema la monografia di Andrea Luigi Casero dedicata a Giusto de’ Menabuoi. Con la modestia che lo contraddistingue, lo studioso definisce il pittore un Carneade, ma in realtà si tratta di una delle figure chiave per la comprensione della pittura italiana del Trecento, già oggetto delle ricerche di storici dell’arte del calibro di Roberto Longhi e Mina Gregori. Nel marzo 2018 il nome di Giusto de’ Menabuoi è salito alla ribalta della cronaca per il clamoroso furto nella Pinacoteca Nazionale di Bologna di una tavoletta -già parte di un polittico milanese- raffigurante Sant’Ambrogio. L’opera è stata fortunatamente recuperata dai carabinieri all’inizio di maggio.

Giusto nasce a Firenze attorno al 1325-30 e si forma nell’ambito della pittura giottesca. Di lui è ben nota l’attività a Padova dove è documentato a partire dal 1373 e dove realizza la sua opera più celebre: la decorazione ad affresco della cupola del battistero. Decorò inoltre varie cappelle nella chiesa degli Eremitani e nella basilica del Santo. Nella città veneta morì tra il 1387 e il 1391.

Più complessa appare la ricostruzione della fase intermedia tra la formazione fiorentina e l’attività padovana, cioè i circa vent’anni trascorsi in Lombardia dove lavorò per vari conventi: l’abbazia di ViboldoneSanta Maria di Brera a Milano, entrambe dell’ordine degli umiliati e Santa Maria delle Vetere, sempre a Milano, delle suore domenicane.

Portatore del linguaggio giottesco, già ben noto in Lombardia e Veneto per l’attività dello stesso Giotto a Padova (1303-1305) e Milano (1336 circa), Giusto lavora per committenti di altissimo livello: il ricchissimo ordine degli umiliati a Milano e la signoria dei Carraresi a Padova.

Il volume ricostruisce con estremo rigore i documenti noti sul pittore, la vicenda attributiva che ha portato a ipotizzare la sua attività milanese, aggiungendo nuove conferme alle ipotesi precedenti grazie all’osservazione diretta dei dipinti, a un’attenta analisi delle vicende conservative e dei restauri e nuove aggiunte al catalogo delle sue opere lombarde.

Ingresso libero.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2018/11/24/luigi-casero-crema-nostra-intervista/

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI

La rassegna riprenderà nel gennaio 2019. Appena possibile verrà comunicato il calendario degli incontri.

Storici dell’arte in Palazzo Vescovile (3)


Sabato 17 novembre 2018, alle ore 16,30 nella Sala Rossa del Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 27 – 26013 Crema) si terrà il terzo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in Palazzo Vescovile organizzata dalla Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema. Il prossimo ospite sarà Mauro Pavesi, docente di Storia dell’Arte Moderna presso le sedi di Milano e Brescia dell’Università Cattolica, scrittore e ricercatore. Lo studioso sarà a Crema per presentare il suo libro Giovanni Ambrogio Figino pittore, edito nel 2017 da Aracne Editrice, intervistato da Gabriele Cavallini.

Il volume è l’ultima e più aggiornata monografia dedicata a Figino, importante artista della seconda metà del Cinquecento, studiato dagli esperti ma spesso dimenticato e relegato fra i minori. Formatosi a Milano con Giovan Paolo Lomazzo, il pittore ha studiato i disegni di Leonardo da Vinci, la scultura classica, le opere di Raffaello e Michelangelo, che ha personalmente ammirato durante un viaggio a Roma. Figino è stato lungo la sua carriera un grande pittore del sacro, ma anche un ottimo ritrattista e un prolifico disegnatore.

Lo studioso ci racconterà della genesi di questo volume, delle ragioni di una nuova monografia e ci illustrerà gli aspetti fondamentali della fisionomia artistica di Giovanni Ambrogio Figino, concentrandosi sui suoi capolavori, sulle novità e sull’importanza che ha ricoperto per i pittori successivi. L’incontro sarà occasione anche per parlare della figura di Carlo Urbino, artista cremasco che ha frequentato gli ambienti milanesi all’incirca negli stessi anni.

Ingresso libero.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2018/11/15/crema-sabato-la-conferenza-dedicata-giovanni-ambrogio-figino-pittore-intervista-eslcusiva-al-prof-mauro-pavesi/

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI

Sabato 24 novembre 2018, ore 16,30

A.L. Casero, Justus Pinxit. Nuove prospettive di ricerca e problemi aperti sull’attività lombarda di Giusto de’ Menabuoi, Scalpendi Editore,Milano 2017.

Interverrà Andrea Luigi Casero

Incontro con l’autore: Francesco Ghilardi

Sabato 10 novembre 2018 alle ore 16,30, la Libreria Cremasca torna a ospitare nei suoi locali uno scrittore: Francesco Ghilardi ci racconterà il volume Bravi ragazzi, edito da Europa Edizioni, Roma.

Il romanzo, ambientato a Crema negli anni ’50, racconta le vicende di un gruppo di ragazzi; sullo sfondo della periferia della città l’amicizia fa da collante.

“Sono giovani, sono in gamba, sono svegli e parecchio incoscienti. C’è “Apasc”, c’è il “Mago”, c’è “Faina”, ci sono dei nomi reali che hanno meno identità dei nomignoli che si sono assegnati. C’è chi è più minaccioso, chi più minacciato, chi si dà un obiettivo, chi si perde dietro ad un altro, ma c’è sempre qualcosa, in queste pagine, che non molla mai la presa, uno stato d’animo da cui non si riesce a sfuggire. È nascosto nella penna di Francesco Ghilardi, nei gesti che sa fare, nel suo concedersi quelle saltuarie espressioni in dialetto che altrimenti non avrebbero lo stesso sapore, nel suo saper tratteggiare con grazia e sicurezza le sfumature di un concetto complicato come la pedofilia, facendo pronunciare il suo nome a chi non ha ben chiare le sue dinamiche, ma mantiene la ferma consapevolezza che si tratti di una cosa da combattere. Sullo sfondo di un’Italia che profuma di quella realtà polverosa ed autentica di qualche anno fa…”,

recita la quarta di copertina.

Per riscoprire queste atmosfere cremasche dimenticate vi aspettiamo alla Libreria Cremassca.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Storici dell’arte in Palazzo Vescovile (2)

Sabato 27 ottobre 2018, alle ore 16,30 nella Sala Rossa del Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 27 – 26013 Crema) si terrà il secondo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in Palazzo Vescovile organizzata dalla Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema.

Dopo il primo appuntamento che ha visto protagoniste le storiche dell’arte Giulia Benati, Camilla Anselmi e Francesca Bianchi Janetti che hanno presentato il catalogo del Museo e del Tesoro del Duomo di Milano, il prossimo ospite della rassegna sarà Edoardo Villata.

Il professore, docente di Storia dell’Arte Moderna all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, intervistato da Matteo Facchi, racconterà com’è nato il suo libro Grünewald. Pittore e mistico tra Lutero e Hindemith, Hapax editore, Torino 2018.

Mathis Gothart Nithart, meglio noto come Matthias Grünewald (Würzburg, 1480 circa – Halle, 31 agosto 1528) è una figura ancora in parte misteriosa: artista straordinario – basti pensare al polittico di Isenheim, Colmar, Musée d’Unterlinden – di lui si conoscono poche informazioni biografiche e un catalogo di una dozzina di opere ragionevolmente certe. Attivo nella Germania centrale, fu pittore di corte dell’arcivescovo e principe elettore di Magonza. Si trovò coinvolto negli eventi della Riforma Luterana, forse aderendovi intellettualmente, pur restando fedele alla devozione cattolica tradizionale. Dalle sue opere traspare una partecipazione emotiva alle sacre scene raffigurate, tanto da poterlo considerare un mistico.

Chi fu il suo maestro? Nella sua monografia Edoardo Villata prova a rispondere a questo e ad altri interrogativi sul pittore, ipotizzando per lui anche un viaggio in Lombardia attorno al 1516. Attraverso la parole dello studioso impareremo come funziona il lavoro dello storico dell’arte, il mestiere del conoscitore e come uno studioso ricostruisce la cultura figurativa di un artista.

Ingresso libero.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2018/10/24/libreria-cremasca-intervista-edoardo-villata-ospite-sabato-alla-rassegna-storici-dellarte-palazzo-vescovile/

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI

Sabato 17 novembre 2018, ore 16,30

M. Pavesi, Giovani Ambrogio Figino Pittore, Aracne editrice, Ariccia (RM) 2017. 
Interverrà Mauro Pavesi

Sabato 24 novembre 2018, ore 16,30

A.L. Casero, Justus Pinxit. Nuove prospettive di ricerca e problemi aperti sull’attività lombarda di Giusto de’ Menabuoi, Scalpendi Editore, Milano 2017. 
Interverrà Andrea Luigi Casero

Il banchetto della Libreria Cremasca a “I Mondi di Carta”

All’interno del Festival I MONDI DI CARTA 2018 che si tiene a Crema dal 20 settembre al 21 ottobre, la LIBRERIA CREMASCA parteciperà all'”esposizione di prodotti gastronomici artigianali: i prodotti della nostra terra” che si terrà domenica 14 ottobre nei chiostri del Centro Culturale Sant’Agostino di Crema dalle ore 10,00 alle ore 19,00.
Saremo presenti con un nostro banchetto dove potrete trovare le ultime pubblicazioni sul territorio, ma anche testi vecchi e rari. Abbiamo anche una selezione di libri per bambini e ragazzi, saggistica, letteratura contemporanea, narrativa classica.

Alle ore 17,00 sarà ospite del nostro banchetto la giornalista ISABELLA RADAELLLI, coautrice insieme ad ANNALISA ANDREINI del fortunato e prezioso volume “Tutti i segreti del tortello cremasco. Non c’è la zucca!”, Arpeggio Libero Editore, per incontrare i lettori buongustai e firmare le copie del volume.

Incontro con l’autore: Gianfranco Bruschi

Dopo la pausa estiva, la Libreria Cremasca torna a ospitare nei suoi locali scrittori che presentano o ripresentano i propri lavori. È il caso dell’incontro di sabato 13 ottobre, ore 16,30, quando accoglieremo Gianfranco Bruschi che parlerà del suo libro-testimonianza edito dal Centro di Ricerca Alfredo Galmozzi come settimo volume della collana Album nel 2009. Da allora il libro è stato stampato e diffuso in oltre 8.000 copie grazie all’impegno dell’autore che ha fatto della narrazione della follia della guerra, soprattutto ai ragazzi nelle scuole, lo scopo della sua vita. Il volume finora è stato presentato a 33.000 studenti della scuola primaria e secondaria, 800 insegnanti, 64 dirigenti scolastici, 180 comuni delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano e Pavia.

Gianfranco Bruschi, rievoca, inquadrandoli in un’ampia documentazione storica, i fatti avvenuti a Spino d’Adda nell’aprile 1945, durante la ritirata tedesca. In quel “tragico pomeriggio di storia” dieci cittadini furono fucilati per rappresaglia. La follia della guerra aveva indotto un giovane a uccidere un militare teutonico, non rispettando gli inviti a lasciar passare la colonna tedesca.

L’autore, che allora aveva dieci anni, assistette alla fucilazione del padre, dopo che era stato prelevato dalla sua casa, dove si era recato, assentandosi dal lavoro in banca, per proteggere la famiglia. È una storia struggente che ricostruisce le diverse fasi di una vita famigliare serena, annullata in un attimo; scorrono i ricordi d’infanzia, le descrizioni dei luoghi e dei personaggi, le immagini, le testimonianze dei sopravvissuti.

Il libro è sicuramente una lettura educativa per tutti, soprattutto per i giovani che possono, conoscere la storia attraverso i sentimenti di un protagonista: i libri scolastici, spesso, non inducono ad andare oltre i fatti.

Sarà presente l’autore, intervistato da Annamaria Piantelli.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.