Storici dell’arte in Museo (17)

Storici dell’arte in Museo (17)

Mercoledì 9 settembre 2020, alle ore 17,30, nel salone Giovan Pietro da Cemmo (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 – 26013 Crema), torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte promossa dalla Libreria Cremasca. Dopo gli eventi ospitati in Palazzo Vescovile, Sala Musicale Giardino e CremArena, questa volta l’incontro si terrà nel salone Giovan Pietro da Cemmo, in collaborazione con il Museo Civico di Crema e del Cremasco. L’iniziativa rientra nell’accordo fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche sancito con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.

Il diciasettesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in Museo, vedrà come ospiti Andrea Nante (direttore del Museo Diocesano di Padova), Carlo Cavalli (conservatore del Museo Diocesano di Padova) e Aldo Galli (Università degli Studi di Trento). Interverrà inoltre Alessandro Barbieri (conservatore del Museo Civico di Crema e del Cremasco). Gli studiosi presenteranno A nostra immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento da Donatello a Riccio, catalogo della mostra (Padova, 15 febbraio – 27 settembre 2020), a cura di A. Nante, C. Cavalli, A. Galli, Scripta Edizioni, Verona 2020.

Alla metà del Quattrocento Padova, grazie alla presenza di artisti come Francesco Squarcione (attivo in città dal 1426 al 1468), Donatello (dal 1443 al 1453), Andrea Mantegna (dal 1441 al 1456), si pone come il centro più all’avanguardia del Rinascimento in Italia. L’imitazione dell’antichità greco-romana non riguarda solo le forme, ma anche i materiali con la riscoperta della scultura in bronzo e terracotta. Dopo la partenza di Donatello, la sua eredità fu raccolta dai suoi discepoli Bartolomeo Bellano e Giovanni Francesco da Pisa, da Giovanni de Fondulis, Antonio Antico e Andrea Riccio. Fra questi, gli studi più recenti hanno messo in luce la grande importanza del cremasco Giovanni de Fondulis, padre del più noto Agostino. La mostra permette di ammirare una selezione di 23 sculture di questi artisti (oltre che di Donatello e Pietro Lombardo), restaurate per l’occasione e di scoprire un capitolo poco noto del Rinascimento italiano.

Con questo evento la Libreria Cremasca offre alla città la possibilità d’incontrare dal vivo i curatori della mostra per riscoprire gli scambi artistici fra Crema e Padova – all’ordine del giorno nel Quattrocento – e le sculture in terracotta presenti al Museo e nelle chiese del nostro territorio.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2020/09/07/libreria-cremasca-mercoledi-storici-dellarte-museo-lintervista/

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale, l’ingresso al salone Giovan Pietro da Cemmo avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere (capienza massima 84 posti).

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale che potrà essere tolta dopo essersi seduti.