Passengerzero. Ripartire dal cammino

Davide ha quasi trent’anni quando rimane a guardare l’ultima delle sue certezze sbattere la porta di casa e dileguarsi nell’aria tiepida della primavera nella tanto odiata Pianura Padana. Perso il lavoro, persa la compagna e spaventato per il ritorno di un’antica minaccia, Davide cade sul fondo della disperazione. Dal passato riaffiorano antichi timori, ma anche i sogni abbandonati nella polvere di un tempo lontano. Tra questi, il sogno di mettersi in viaggio. Non ha molti soldi a disposizione né una meta precisa quando sente parlare del Cammino di Santiago de Compostela. Nonostante le riserve dettate dalla sua visione negativa della religione, conclude che “due passi” siano un buon modo per mettere in ordine le idee. In un momento qualunque, dopo aver rimandato più volte la partenza, “qualcosa” lo trascina fuori di casa e mette lui e il suo zaino su un treno diretto a Parigi. Dopo un itinerario rocambolesco si ritrova sui Pirenei: da lì inizia il vero Cammino. Le difficoltà fisiche insegnano a Davide il rispetto per il suo corpo, un corpo che gli era sembrato una macchina difettosa. Gli ostacoli comunicativi tra viaggiatori lo mettono di fronte al sogno mancato di esplorare il mondo e l’allontanamento dagli affetti diventa condizione imprescindibile per una crescita interiore e umana. Anche l’idea dell’amore come fonte di debolezza cede di fronte agli esempi che incontra lungo la via, e grazie anche al tumulto di emozioni che una delle sue compagne di viaggio gli provoca. In un piccolo eremo, Davide pianta il seme di una nuova fiducia; dopo mille chilometri, un uomo molto diverso da quello che era partito arriva al Capo di Finisterre, incantato dal tramonto sull’Oceano Atlantico. Al chilometro “zero” del Cammino, l’orizzonte diventa una pagina bianca sulla quale una mano invisibile disegna i tratti dell’uomo che il protagonista vuole diventare.

Davide Angelo Oldani nasce il 29 aprile del 1983 e cresce a Pandino, un piccolo paese della provincia di Cremona dove vive anche attualmente (quando non è in viaggio). Laureato in filosofia, coltiva da sempre la passione per la scrittura e per la musica. Attualmente si dedica alla scrittura, all’insegnamento, alla musica e lavora come guida di turismo attivo in giro per il mondo.
Se da un lato la scrittura lo ha accompagnato sin dalla giovinezza, è anche vero che ha sempre avuto con essa un rapporto esclusivamente intimo. Scrivere è per lui da sempre una sorta di “rifugio”. Scrive da quando ha imparato a farlo, ma ha trovato l’ispirazione di seguire davvero questa strada solo dopo l’esperienza sul Cammino di Santiago.
Per guadagnarsi da vivere, ha lavorato circa dieci anni nel settore commerciale finché l’insoddisfazione, unita ad altre vicissitudini personali, non ha preso il sopravvento.
Un bel giorno, all’età di ventinove anni, ha comprato uno zaino e ha cominciato a viaggiare. All’inizio si è trattato di spostamenti di qualche mese che sono poi sfociati in esperienze a lungo termine di vita in giro per il mondo. Dopo un grave lutto avvenuto nel 2015, ha sentito la responsabilità di rimettere mano alla sua vita in modo radicale. E’ partito e ha passato un anno e mezzo in Nuova Zelanda. Laggiù ha avuto modo e tempo di isolarsi in un paradiso naturale e di dedicarsi all’attività che più di tutte sa accendere il suo animo: scrivere.

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