Storici dell’arte in libreria (46)

Sabato 25 ottobre 2025 alle ore 16.00, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj (via Dante Alighieri, 20 – Crema), si terrà il quarantaseiesimo appuntamento della rassegna ‘Storici dell’arte in libreria’, organizzata dalla Libreria Cremasca. Ospiti saranno Marco Albertario (Accademia Tadini di Lovere) e Luciano Gritti (restauratore) che, in dialogo con Matteo Facchi, presenteranno il volume: La “Fabrica” della Via Crucis. Il Santuario di Cerveno tra ricerca e restauro, a cura di Marco Albertario, Montichiari, BAMS, [2024].

La pubblicazione raccoglie gli studi promossi in occasione del restauro del Santuario della Via Crucis a Cerveno, in Valle Camonica (BS), condotto dal Consorzio Indaco tra il 2010 e il 2024. L’imponente complesso raggruppa intorno a uno scalone monumentale, edificato tra il 1740 e il 1750, quattordici cappelle che, come nella tradizione dei Sacri Monti, ospitano la rappresentazione plastica delle stazioni della Via Crucis. La maggior parte delle statue si deve allo scultore Beniamino Simoni, che lavora tra il 1752 e il 1759 e fa di questo complesso uno tra i principali esempi del concetto di “regolata devozione” al quale tendeva la pedagogia pastorale dei parroci di Cerveno. L’opera sarà completata dalla bottega dei Fantoni (1763-1765). L’intervento dello scultore Giovanni Seleroni (1869-1871) concluderà il percorso con il gruppo del Compianto. I saggi firmati da specialisti del settore, offrono una nuova interpretazione dei dati archivistici. Il contributo dei restauratori del Consorzio Indaco dà conto della metodologia adottata durante il restauro e analizza le tecniche esecutive degli affreschi, degli stucchi e delle statue in legno.

Marco Albertario, dottore di ricerca in Storia dell’Arte, ha lavorato presso i Musei Civici di Pavia, i Musei Civici di Novara ed è dal 2005 Conservatore e dal 2015 Direttore della Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere. I suoi interessi comprendono la produzione figurativa in età sforzesca, la scultura in legno, la storia del collezionismo. Per l’Accademia Tadini ha seguito le ricerche e il restauro relativi alla Stele Tadini di Antonio Canova, lo studio e il riallestimento della collezione di porcellane, il recupero della Biblioteca storica, il restauro della Madonna con il Bambino di Jacopo Bellini e della sala che la accoglie, il restauro della Pala Manfron di Paris Bordon. Insegna Iconografia e Iconologia alla Scuola di Restauro di Botticino.

Luciano Gritti (Bergamo, 1966) si è formato nella bottega di restauro del padre Eugenio, fondata nel 1890 dal bisnonno Lorenzo. Dal 1989, con il Consorzio Professionale Restauratori d’Arte, ha lavorato al restauro del coro dei monaci della Certosa di Pavia e degli arredi delle monumentali sagrestie fantoniane di Alzano Lombardo; ha curato l’allestimento del modello del Duomo di Pavia – opera di Gian Pietro Fugazza e Cristoforo Rocchi del 1497 – presso Palazzo Grassi a Venezia, la National Gallery of Art di Washington e l’Altes Museum di Berlino. Nel 2005 ha fatto parte dello staff della mostra Maestri della Scultura in legno nel ducato degli Sforza al Castello Sforzesco di Milano. In proprio, dal 1993 ha restaurato l’altare maggiore della chiesa di San Rocco in Cadelfoglia, frazione di Brembilla; gli altari di Azzone e Gorzone, l’inginocchiatoio del Museo Poldi Pezzoli e l’inginocchiatoio di Telgate, opere di G. Piccini; gli altari fantoniani di Foresto Sparso; i Crocifissi del Carmine a Bergamo alta e a Desenzano; il polittico di P. Bussolo ad Albino; il banco dei Parati del Fantoni a Piazza Brembana; i cori di Carobbio degli Angeli, del Santuario di Vicoforte in Piemonte, di Tagliuno e la sagrestia di Ignazio Hillepront a Casnigo; le tarsie e gli stalli del coro di Santa Maria Maggiore a Bergamo di G.F. Capoferri su disegni di L. Lotto.

MODALITÀ DI ACCESSO

Ingresso libero fino a esaurimento dei 64 posti.