Dove tornano le api

Roberta Schira, Dove tornano le api, Milano, Garzanti, 2026.

Esther ha trent’anni, e ha tutto ciò che si possa desiderare. A capo di un impero immobiliare, è indipendente, ricca, desiderata. Eppure, nasconde un piccolo, curioso segreto: conserva una scatola piena di bottoni che ha rubato in varie occasioni. Quei piccoli oggetti sono la memoria dei suoi sbagli e delle perdite che non ha superato. Come suo padre che se n’è andato troppo presto o sua madre che non ha mai avuto una parola dolce per lei. Come Marcello che la riempiva di attenzioni ma le tarpava le ali. Dopo aver scoperto una terribile verità che riapre vecchie ferite del cuore, Esther si rifugia in un casolare in Valtellina. Lì, la vita si muove lenta e la natura sa insegnare a rifiorire, come fa ogni primavera. E grazie a un incontro speciale, Esther imparerà a leggere la dolce danza delle api, a scoprire il miele come medicina e lavoro. A scoprire che le api hanno molto da insegnare. Quasi senza accorgersene, comincia a costruire quella che decide di chiamare la Casa delle api: un luogo di rinascita, di riparo. Lì inizia a prendersi cura di altre donne ferite come lei. Finalmente, imparerà a prendersi cura di sé stessa. E che la cosa più importante è sapere di poter tornare in un luogo o da delle persone che sono “casa”. Come fanno le api, che sanno sempre dove tornare.

Roberta Schira è nata a Crema e vive tra Milano e la Riviera di Ponente, suo ‘quartiere del pensare’. Scrive intorno al mondo del cibo da prima che diventasse una moda, affrontandolo con occhi sempre diversi. Da oltre dieci anni scrive sul «Corriere della Sera» di tendenze e protagonisti della ‘cibosfera’, temi sui quali tiene master e corsi di alta formazione professionale.