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Laboratorio per bambini: Ettore il riccio viaggiatore

La lunga attesa è finita: dopo Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Roma (2017), Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Venezia (2018) ed Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Milano (2019) da pochi giorni è finalmente arrivato in libreria il nuovo libro Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Torino!

Per festeggiare questo nuovo episodio la Libreria Cremasca ha invitato Camilla Anselmi, autrice del volume, a tenere un laboratorio rivolto ai bambini dai 5 anni in su il giorno venerdì 14 maggio 2021 alle ore 16,30.

Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a … (Scalpendi, ideato e scritto da Camilla Anselmi, illustrato da Valentina Fontana) è una collana di libri nata per sensibilizzare i bambini alla conoscenza e al rispetto del patrimonio culturale. Protagonista è il riccio Ettore che, appassionato di libri e avventure, decide d’intraprendere un viaggio alla scoperta delle città, dei monumenti e dei musei.

I libri, dalla vocazione fortemente didattica, si connotano per essere dei raccanti ludici che appassionano il lettore grazie alla storia verosimile che narrano. Le avventure di Ettore ci permettono di riscoprire l’autenticità delle storie che da sempre i bambini amano ascoltare e che diventano uno strumento per avvicinarsi all’arte e alla storia.

MODALITÀ DI ACCESSO

La partecipazione al laboratorio è gratuita, ma nel rispetto delle normative anti Covid-19, è necessario prenotare. È possibile farlo passando in libreria oppure telefonando (0373 631550) oppure inviando una e-mail (libreria.cremasca@gmail.com).

Il laboratorio si terrà nella sala conferenze Francesco Brioschi, all’interno della Libreria Cremasca (via G. Matteotti, 10/12).

Il numero massimo di posti è limitato a 10 bambini, ogni bambino potrà essere accompagnato da un solo adulto.

Durante le attività è obbligatorio indossare sempre la mascherina.

Scrittori a km 0: Lorenzo Sartori

Dopo la lunga pausa imposta dalle normative anti Covid-19 in vigore dal 25 ottobre 2020, dal 26 aprile 2021 è nuovamente possibile organizzare presentazioni di libri in presenza.

La Libreria Cremasca non si è lasciata sfuggire l’opportunità e ha organizzato un ciclo di conferenze dal titolo Scrittori a km 0, dedicata ai narratori cremaschi, che comincerà sabato 8 maggio 2021, alle ore 16,30.

Il primo ospite sarà Lorenzo Sartori, intervistato da Marco Viviani, che presenterà il suo ultimo giallo, Il filo sottile di Arianna, Laurana Editore, Milano 2021.

Andrea Basilio, ex ispettore di polizia, da tre anni porta avanti la A&B Investigazioni. Tre anni senza grandi emozioni, tre anni a inseguire mariti e mogli infedeli e debitori in fuga. Ma tutto è destinato a cambiare quando un venerdì pomeriggio si presenta in agenzia l’avvenente Arianna Fanelli, giovane amante di uno degli uomini più in vista di Milano. Il ricco imprenditore è misteriosamente sparito la sera prima durante una cena romantica. Attratto più dalla cliente che dal caso, Basilio si ritrova a indagare fra giri di escort, gallerie d’arte, conti cifrati e un vecchio cold case riconducibile all’imprenditore scomparso.

Lorenzo Sartori, giornalista, vive tra Crema e Milano. È autore di diversi giochi di simulazione, storici e fantascientifici, alcuni dei quali tradotti in diverse lingue e apprezzati in tutto il mondo. Si occupa di organizzazione di eventi, in particolar modo legati al mondo ludico e letterario. È direttore artistico della rassegna DeGenere e del festival Inchiostro di Crema. La sua produzione letteraria spazia dal fantasy al thriller, dal noir alla fantascienza. Ha pubblicato diversi romanzi tra cui Alieni a Crema (Plesio, 2018) e La sindrome di Proust (Lambda House, 2020).

MODALITÀ DI ACCESSO

La partecipazione agli incontri è gratuita, ma nel rispetto delle normative anti Covid-19, è necessario prenotare. È possibile farlo passando in libreria oppure telefonando (0373 631550) oppure inviando una e-mail (libreria.cremasca@gmail.com). Tutti gli incontri si terranno nella sala conferenze Francesco Brioschi, all’interno della Libreria Cremasca (via G. Matteotti, 10/12).

Per garantire il distanziamento, la capienza massima della sala è limitata a 22 persone. I posti sedere sono numerati e assegnati al momento della prenotazione. Una volta seduti è obbligatorio continuare a indossare la mascherina.

COMUNICATO STAMPA

LOCANDINA

INCONTRI SUCCESSIVI

Sabato 15 maggio, ore 16,30

Gabriel Garcia Pavesi, Storie ai margini della città, Gagio Edizioni, Crema 2021; Ed Warner, Magazzino 21, Gagio Edizioni, Crema 2021.

Intervengono: Gabriel Garcia Pavesi e Ed Warner

Sabato 22 maggio, ore 16,30

Peppo Bianchessi – Luca Crovi, Il libro segreto di Jules Verne, Solferino, Milano 2021.

Intervengono: Peppo Bianchessi e Luca Crovi

Sabato 29 maggio, ore 16,30

Alberto Vailati – Paola Vailati, Testa o croce, Divergenze, Belgioioso 2020

Intervengono: Alberto e Paola Vailati

Zona arancione

DAL 12 APRILE 2021 Al 25 APRILE LA LOMBARDIA IN ZONA ARANCIONE

Ricordiamo che:

– le librerie rimangono aperte anche con la zona arancione;

– se nel proprio comune di residenza non c’è una libreria, è consentito recarsi nel comune più vicino ove ve ne sia una;

– la Libreria Cremasca è aperta con i consueti orari.

RIFERIMENTI DI LEGGE:

– Il DPCM del 10 aprile 2020 (art. 1, comma Z, Allegato 1), ha riconosciuto i libri come “generi di prima necessità”;

– Il DPCM del 2 marzo 2021, prorogato dal DL n. 44 del 1° aprile 2021, ribadisce che sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 tra cui rientrano le librerie (“commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati”);

– Il DPCM del 2 marzo 2021, all’art. 35, comma 2 (spostamenti in zona arancione), prorogato dal DL n. 44 del 1° aprile 2021, stabilisce che: “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per […] usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

CHIUSURA PASQUALE

Domenica 04/04 la Libreria Cremasca rimarrà chiusa. Riapriremo con i consueti orari martedì 06/04. Buona Pasqua!

Zona rossa

DAL 15 MARZO 2021 LA LOMBARDIA DIVENTA ZONA ROSSA

Ricordiamo che:

– le librerie rimangono aperte anche con la zona rossa;

– se nel proprio comune di residenza non c’è una libreria, è consentito recarsi nel comune più vicino ove ve ne sia una;

– la Libreria Cremasca è aperta con i consueti orari.

RIFERIMENTI DI LEGGE:

– Il DPCM del 10 aprile 2020 (art. 1, comma Z, Allegato 1), ha riconosciuto i libri come “generi di prima necessità”;

– Il DPCM del 2 marzo 2021 ribadisce che sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 tra cui rientrano le librerie (“commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati”);

– Il DPCM del 2 marzo 2021, all’art. 35, comma 2 (spostamenti in zona arancione) stabilisce che: “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per […] usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”;

– Il DPCM del 2 marzo 2021, all’art. 40 (spostamenti in zona rossa), comma 3, prevede che: “Il transito sui territori in zona rossa è consentito […] nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto”, come, per esempio, il succitato art. 35, comma 2.

2° Concorso Letterario “Lion Piera Merico Buzzella”

Il LIONS Club Crema Gerundo indìce la seconda edizione del Concorso Letterario Lion Piera Merico Buzzella finalizzato a dare visibilità al talento delle donne nella scrittura.

REGOLAMENTO
Art. 1 TEMA: Concorso di scrittura per racconti brevi a tema:
Il mio capo si chiama Margherita. Considerazioni e aspettative con una donna al comando.
Art. 2 PARTECIPANTI: Il concorso è riservato alle donne che abbiano compiuto i 18 anni d’età entro la data ultima di consegna degli elaborati.
Art. 3 QUOTA D’ISCRIZIONE: La partecipazione al concorso è gratuita.
Art. 4 ELABORATI: Le partecipanti potranno presentare un solo elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana e rigorosamente inedito. La lunghezza dei testi non dovrà superare le 4 facciate di foglio A4, scritte con carattere Times New Roman corpo 12 e ogni facciata dovrà contenere non più di 2000 battute, spazi esclusi.
Art. 5 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: Il testo dovrà essere prodotto su supporto cartaceo (5 copie). Il testo non dovrà in alcun punto recare indicazione del nome dell’autore o altro riferimento che consenta il riconoscimento di quest’ultimo, pena l’esclusione del racconto dal concorso.
Il nome dell’autore con i relativi dati personali dovrà essere indicato a parte sulla scheda di iscrizione, che sarà possibile trovare sul sito www.lionsclubcremagerundo.it, e presso la Libreria Cremasca – Francesco Brioschi Librerie in via G. Matteotti 10/12 a Crema (CR).
La scheda d’iscrizione compilata e l’informativa privacy firmata andranno inseriti in una busta anonima e chiusa.
Le 5 copie del testo e la busta chiusa contenente la scheda d’iscrizione compilata e l’informativa privacy firmata dovranno essere inseriti in una altra busta sigillata che recherà soltanto la scritta: “2° CONCORSO LETTERARIO LION PIERA MERICO BUZZELLA”. I testi non saranno restituiti.
Art. 6 SCADENZA: La busta dovrà essere consegnata o spedita (farà fede il timbro postale) alla Libreria Cremasca – Francesco Brioschi Librerie in via G. Matteotti 10/12 – 26013 Crema (CR) entro e non oltre il giorno 12/06/2021. I testi pervenuti successivamente non verranno presi in considerazione.
Art. 7 VALUTAZIONE: Tutti i lavori saranno sottoposti al giudizio di una giuria di 5 persone, nominata dal Lions Club Crema Gerundo (i nominativi saranno resi noti il giorno della cerimonia di premiazione). La giuria determinerà una classifica basandosi sulla propria competenza, sensibilità artistica e umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori dei contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate. Il giudizio della giuria sarà inappellabile e insindacabile. A parità di voti, il ballottaggio sarà risolto con una ulteriore votazione della giuria. I vincitori saranno informati secondo le modalità indicate da ciascun partecipante nel modulo di partecipazione.
Art. 8 – PREMIAZIONE: La proclamazione della vincitrice e la consegna dei premi avrà luogo a Crema (CR) presso la Libreria Cremasca – Francesco Brioschi Librerie in via G. Matteotti 10/12 nel mese di settembre 2021, in data che sarà resa nota in tempo utile.
Art. 9 PREMI: Saranno assegnati i seguenti premi:
1° classificata: euro 800,00 e targa.
2° classificata: euro 500,00 e targa.
3° classificata: euro 300,00 e targa.
I premi dovranno essere ritirati personalmente dalle vincitrici o, in caso di forzato impedimento, da comunicare e giustificare preventivamente alla segreteria organizzativa, da persona da loro designata. I premi non ritirati, non verranno assegnati. In alcun caso saranno inviati i premi per posta o altro mezzo.
Art. 10 DIRITTI D’AUTORE: Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori.
Art. 11 PUBBLICITÀ: Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso i social, la stampa locale, il sito e le pubblicazioni LIONS.
Art. 12 ALTRE NORME: La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.
Art. 13 RESPONSABILITA’: Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali casi di plagio, che saranno eventualmente risolti in sedi e con mezzi estranei al Concorso stesso.
Art. 14 CODICE ETICO: Il contenuto delle opere deve essere moralmente responsabile; senza offendere i valori etici, culturali e religiosi e privo di termini di dubbio gusto, pena immediata eliminazione.
Art. 15 PRIVACY: Ai sensi della normativa vigente sulla tutela dei dati personali (GDPR 2016/679) il trattamento degli stessi e delle immagini, di cui si garantisce la massima riservatezza, è effettuato esclusivamente ai fini inerenti il concorso. L’informativa con tutti i dettagli è reperibile sul sito www.lionsclubcremagerundo.it e dovrà essere firmata ed allegata alla scheda di iscrizione.

Info e Contatti: Tel: 3385312212

E-mail: lionsclubcremagerundo@gmail.com

Scarica il regolamento.

Scarica la scheda d’iscrizione.

Scarica l’informativa sulla privacy.

12 MARZO 2020 -> 12 MARZO 2021

Un anno fa cominciava il primo confinamento, il più restrittivo. Ripercorriamo le tappe da allora a oggi.

1. Il 12 marzo 2020 la Libreria Cremasca ha chiuso i suoi locali in ottemperanza del DPCM dell’11 marzo 2020

2. L’8 aprile 2020 siamo tornati nel negozio ancora chiuso al pubblico e, dopo aver ottenuto le relative licenze, abbiamo iniziato a spedire e consegnare a domicilio i libri.

3. Il DPCM del 10 aprile 2020 (art. 1, comma Z, Allegato 1), ha riconosciuto i libri come “generi di prima necessità” permettendo alle librerie di riaprire dal 14 aprile 2020 in tutta Italia, ma…

4. … a questo punto è stata l’Ordinanza n. 528 della Regione Lombardia del 11 aprile 2020 (art. 1.2 comma A) a impedire la riapertura della libreria: infatti, consentiva la vendita al dettaglio di libri solo nei supermercati. Tale Ordinanza è rimasta in vigore dal 14 aprile al 3 maggio 2020. La successiva Ordinanza n. 537 della Regione Lombardia del 30 aprile 2020 non ha più posto ostacoli alle librerie che hanno potuto finalmente riaprire anche in Lombardia come nel resto del paese.

5. Permaneva comunque il divieto di organizzare conferenze e presentazioni di libri. Solo il 27 giugno 2020 abbiamo potuto ricominciare a incontrare gli autori dal vivo, avendo l’onore di inaugurare la stagione culturale di CremArena e di co-organizzare il primo evento in presenza a Crema dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

6. Il 9 ottobre 2021 abbiamo organizzato l’ultimo incontro con l’autore prima di una nuova interruzione:

7. infatti, il DPCM del 25 ottobre 2020 ha imposto la chiusura di cinema, sale da concerto e teatri vietando ogni forma di spettacolo dal vivo.

8. Il DPCM del 3 novembre 2020 ha introdotto la suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse, mantenendo in tutti i casi il divieto di organizzare spettacoli dal vivo.

9. Il DPCM del 3 marzo 2021 prevede la possibilità di riaprire dal 27 marzo 2021, in zona gialla, sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali (art. 15). Permane, invece, il divieto di organizzare convegni e congressi (art. 13).

Ora resta da capire in quale delle due categorie ricadano conferenze e presentazioni di libri…

Alla scoperta della Persia letteraria

Venerdì 26 febbraio, “Sette”, il settimanale del “Corriere della Sera”, ospiterà un’intervista a Francesco Brioschi, titolare dell’omonimo gruppo editoriale, che parlerà delle collane di libri dedicate ai romanzi iraniani (finora otto titoli pubblicati) e alla letteratura persiana per l’infanzia (sette titoli). L’intento dell’editore è quello di far conoscere le civiltà che attorniano l’Europa (Russia, Turchia, Iran, paesi arabi e Africa) senza il filtro degli occhi occidentali, ma direttamente dall’interno, attraverso i romanzi e i libri per l’infanzia degli autori di quei paesi.

Lo stesso giorno, la Libreria Cremasca – Francesco Brioschi Librerie proporrà uno speciale allestimento dedicato ai libri iraniani e trasmetterà sulla propria pagina Facebook (e sul canale Youtube di Francesco Brioschi Editore) una conversazione tra Tiziana Buccicco, collegata da Roma e Babak Karimi in collegamento da Teheran, sperimentando un’inedita triangolazione Crema-Roma-Teheran. L’evento è previsto per le ore 18,00 di venerdì 26 febbraio 2021.

Tiziana Bucicco classe 1969, per otto anni, dal 2009 sino al 2017, è stata in Iran occupandosi a tempo pieno della Scuola Italiana “Pietro della Valle” di Teheran, come vicepresidente. Da allora la passione per i viaggi e le culture diverse è cresciuta e si è anche trasformata in una collaborazione con la Treccani sul tema Via della Seta. Rientrata in Italia si occupa di social media, politica, giornalismo, arte contemporanea ed eventi culturali mantenendo così un filo diretto con quella parte del mondo che le ha cambiato la vita. Social media manager dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, collaboratrice del giornale online Moondo e tante altre cose che riguardano l’Iran e la Via della Seta.

Babak Karimi, attore e montatore iraniano, è nato a Praga nel 1960 da genitori persiani entrambi legati al mondo del cinema: il padre, Nosrat Karimi (1924-2019), è stato un attore, regista e drammaturgo e sua madre, Alam Danai (1931-2020), è stata un’attrice di teatro e regista. Impegnato sul set fin da bambino, all’età di 11 anni si trasferisce a Roma dove si specializza in ripresa e montaggio all’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione. Ha recitato in vari film di produzione italiana e iraniana, tra cui Una separazione di Asghar Farhadi che gli ha valso la vittoria dell’Orso d’argento per il miglior attore al Festival di Berlino 2011. È un punto di riferimento per i rapporti tra l’Italia e il cinema iraniano e consulente della Biennale Cinema di Venezia. Tra gli ultimi lavori in Italia la serie televisiva La linea verticale di Mattia Torre e il film Figli sempre dello stesso regista. Ha recitato nell’ultimo film con Sofia Loren La vita davanti a sé candidato ai Golden Globe come Migliore Film straniero.

Omaggio per i quarant’anni dalla prima pubblicazione di Spotty

In questo periodo di limitazioni dovute alla pandemia in cui non è possibile organizzare conferenze, incontri con gli autori e presentazioni, la Libreria Cremasca ha pensato di allestire una piccola esposizione come omaggio per i quarant’anni dalla prima pubblicazione di Spotty. Chi è stato bambino negli anni Ottanta ricorderà il simpatico cagnolino giallo con un punto (spot) marrone sul mantello.

Spotty fu creato dall’illustratore inglese Eric Hill (1927-2014) per intrattenere il figlio Christopher nel 1976. Qualche anno più tardi il cucciolo divenne protagonista del primo albo illustrato pubblicato da Frederick Warne & Co. nel 1980. Nel 2020 erano dunque quarant’anni dall’uscita della prima avventura intitolata Where’s Spot?. In lingua inglese, infatti, il nome del cagnolino è Spot, mentre in italiano fu cambiato in Spotty, probabilmente per evitare di richiamare l’anglismo usato per gli annunci pubblicitari. Il primo volume fu pubblicato nel nostro paese da Fabbri nel 1982. Recuperati i primi due anni di scarto, le edizioni italiane sono proseguite di pari passo a quelle in lingua inglese fino al 1998 con oltre venti albi e numerose riedizioni che continuano ancora oggi. Il tenero cucciolo ha venduto oltre 60 milioni di copie in tutto il mondo. Alle avventure di Spotty si sono presto affiancate altre pubblicazioni più strettamente didattiche legate ai numeri, le forme, i colori ecc. Per i servizi resi a favore della letteratura per l’infanzia, soprattutto in età prescolare, nel 2008 Eric Hill fu nominato cavaliere dell’Ordine dell’impero Britannico.

 Per celebrare questo anniversario la Libreria Cremasca espone una raccolta di albi italiani degli anni Ottanta-Novanta e altri gadget legati al mondo di Spotty.

L’allestimento è realizzato nei locali della libreria ed è visitabile liberamente durante gli orari di apertura del negozio: martedì-sabato 9,00-12,30 e 15,00-19,00; domenica 10,00-12,30 e 15,00-19,00. Chiuso il lunedì.

Ricordiamo che la capienza massima del locale consentita delle normative anti covid-19 è di 8 persone.

Apertura nuova libreria

Francesco Brioschi Librerie e Libreria Cremasca sono lieti d’informare che sabato 5 dicembre 2020 alle ore 9,00, aprirà la nuova libreria in via Giacomo Matteotti, 10/12 a Crema.

Il 2 dicembre 2017 iniziava la scommessa della Libreria Cremasca, che si proponeva di raccogliere l’eredità della Libreria Editrice La Buona Stampa, fondata nel 1921 e chiusa il 31 dicembre 2016. 

Oltre al compito statutario di diffusione della stampa cattolica e di materiali e arredi necessari per le celebrazioni liturgiche, La Buona Stampa aveva assunto nel tempo il ruolo di punto di riferimento per trovare le pubblicazioni dedicate a Crema e al suo territorio. Mantenendo queste caratteristiche e ampliando l’offerta di libri a pubblicazioni di ogni genere, la Libreria Cremasca ha continuato la sua attività nella sede di via Cavour, 41 fino a sabato 28 novembre 2020, quando ha chiuso per traslocare nel nuovo punto vendita in via Matteotti.

La nuova impresa nasce dalla volontà di Francesco Brioschi, titolare dell’omonima casa editrice, di dare vita a un innovativo progetto editoriale. «L’apertura della nuova Libreria Cremasca è il primo di una serie di investimenti del Gruppo editoriale Brioschi nel settore librario», dice l’Editore. «Abbiamo deciso di partire da Crema perché è una città piena di energia, con una vita culturale in fermento e una vivace attività imprenditoriale. Il progetto di Francesco Brioschi Librerie è proporre ai librai un contratto di associazione in partecipazione, una forma contrattuale innovativa per il mercato, che prevede un inedito rapporto tra Editore e librerie. I librai godono di massima autonomia e di condizioni particolarmente favorevoli, affinché possano far crescere al meglio la loro impresa. Stiamo valutando nuove aperture in Italia e la prossima apertura di una libreria a Milano, legata alla Casa Editrice.»

Il nuovo punto vendita si sviluppa su tre piani. Il piano terra è diviso in due parti: una ospita la Libreria Cremasca con un ampio spazio dedicato alla letteratura per l’infanzia. In questa sala, quando le disposizioni sanitarie lo consentiranno, saranno organizzati laboratori e letture dedicati ai bambini. L’altra metà del piano terra ospita il bar Fuoriporta che sarà gestito da Luca Bandirali. A causa delle restrizioni dovute alla pandemia, l’apertura del bar avverrà nel 2021.

La libreria prosegue al primo piano, dove trovano spazio pubblicazioni di ogni genere, nuove e usate, senza dimenticare il nostro cuore, cioè le pubblicazioni riguardanti Crema e il Cremasco.

Infine al secondo piano si trova una sala conferenze da 45 posti che sarà utilizzata per eventi organizzati dalla Libreria Cremasca, ma anche a disposizione per essere affittata da chiunque ne abbia necessità. La Sala Francesco Brioschi è attrezzata con impianti audiovideo, computer e connessioni alla rete in modo da poter ospitare conferenze, presentazioni e proiezioni (le disposizioni sanitarie vigenti rendono al momento, non utilizzabile la sala). La Libreria Cremasca sarà aperta da martedì a sabato con orario 9,00-12,00 e 15,00-19,00 e la domenica con orario 10,00-12,30 e 15,00-19,00.

La libreria resta aperta!

Il DPCM del 3 novembre 2020, (art. 3, comma 4, lettera b con rimando all’allegato 23) stabilisce che i libri sono «generi di prima necessità» e consente il «commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati» anche nelle «aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto». In altre parole le librerie possono rimanere aperte anche nelle “zone rosse”.

La Libreria Cremasca rimarrà aperta con i consueti orari.

Rimaniamo comunque disponibili per effettuare consegne a domicilio alle persone che non se la sentissero di uscire. Contattateci.

Incontro con l’autore: Giorgio A. Chiarva

La Libreria Cremasca è lieta d’invitarvi alla presentazione del volume Giorgio A. Chiarva, Amadeo Peter Giannini. Il banchiere galantuomo, Francesco Brioschi Editore, Milano 2020 che si terrà venerdì 9 ottobre 2020 alle ore 21,00 nel Salone Giovan Pietro da Cemmo (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 – 26013 Crema).

L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche sancita dalla sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.

Il libro

Dopo la prima edizione pubblicata da Gangemi nel 2018, Francesco Brioschi Editore dà alle stampe una nuova versione ampliata de Il banchiere galantuomo che ripercorre tutta la vita di Amedeo Peter Giannini.

Genova, 1869. A bordo di una delle numerose navi cariche di emigranti che ogni giorno abbandonano l’Europa ci sono Luigi e Virginia Giannini, diretti oltre oceano in cerca di una vita migliore. Ad accoglierli è la California dove, prima a San Josè e poi a San Francisco, la giovane coppia insieme al figlio, Amadeo Peter (San Jose, 6 maggio 1870 – San Mateo, 3 giugno 1949), riuscirà a fare fortuna. Proprio a San Francisco inizierà l’avventura di Amadeo: qui il giovane Giannini fonderà la Bank of Italy, la prima banca popolare ad azionariato diffuso la cui missione è quella di prestare denaro e fiducia a chi non può dare altre garanzie se non la propria voglia di fare. Con il succedersi degli eventi della sua vita, si ripercorrono anche le tappe fondamentali della storia del XX secolo: dal terremoto di San Francisco del 1906 alla Grande Guerra, dall’epoca d’oro di Hollywood al crollo della borsa del ’29, dall’ascesa dei totalitarismi alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Il banchiere Galantuomo è il ritratto di un uomo che, scontrandosi con i grandi banchieri della costa Est per trasformare la sua Bank of Italy nel colosso mondiale Bank of America, ha saputo prima immaginare e poi creare una nuova idea di finanza. Una finanza che dà una possibilità anche ai più deboli. Giannini ha permesso la nascita di Hollywood, della HP Computers, la costruzione del Golden Gate Bridge, ha finanziato il New Deal e il Piano Marshall. Ha creato la Giannini-Bank of America Foundation che è stata il primo Health Care aziendale. Un romanzo biografico che appassiona e commuove, la storia di un grande uomo dalla caparbietà vincente. Un uomo spinto da un’etica popolare ancora oggi unica e da un’incrollabile fiducia nella sua visione del futuro.

L’autore

Giorgio Alarico Chiarva, classe 1951, laurea in Architettura, è attualmente industriale del legno di professione. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche sia come amministratore che come giornalista. Ha pubblicato tre libri.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale, l’ingresso al salone Giovan Pietro da Cemmo avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere (capienza massima 84 posti). I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale che potrà essere tolta dopo essersi seduti.

Storici dell’arte in Museo (17)

Mercoledì 9 settembre 2020, alle ore 17,30, nel salone Giovan Pietro da Cemmo (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 – 26013 Crema), torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte promossa dalla Libreria Cremasca. Dopo gli eventi ospitati in Palazzo Vescovile, Sala Musicale Giardino e CremArena, questa volta l’incontro si terrà nel salone Giovan Pietro da Cemmo, in collaborazione con il Museo Civico di Crema e del Cremasco. L’iniziativa rientra nell’accordo fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche sancito con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.

Il diciasettesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in Museo, vedrà come ospiti Andrea Nante (direttore del Museo Diocesano di Padova), Carlo Cavalli (conservatore del Museo Diocesano di Padova) e Aldo Galli (Università degli Studi di Trento). Interverrà inoltre Alessandro Barbieri (conservatore del Museo Civico di Crema e del Cremasco). Gli studiosi presenteranno A nostra immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento da Donatello a Riccio, catalogo della mostra (Padova, 15 febbraio – 27 settembre 2020), a cura di A. Nante, C. Cavalli, A. Galli, Scripta Edizioni, Verona 2020.

Alla metà del Quattrocento Padova, grazie alla presenza di artisti come Francesco Squarcione (attivo in città dal 1426 al 1468), Donatello (dal 1443 al 1453), Andrea Mantegna (dal 1441 al 1456), si pone come il centro più all’avanguardia del Rinascimento in Italia. L’imitazione dell’antichità greco-romana non riguarda solo le forme, ma anche i materiali con la riscoperta della scultura in bronzo e terracotta. Dopo la partenza di Donatello, la sua eredità fu raccolta dai suoi discepoli Bartolomeo Bellano e Giovanni Francesco da Pisa, da Giovanni de Fondulis, Antonio Antico e Andrea Riccio. Fra questi, gli studi più recenti hanno messo in luce la grande importanza del cremasco Giovanni de Fondulis, padre del più noto Agostino. La mostra permette di ammirare una selezione di 23 sculture di questi artisti (oltre che di Donatello e Pietro Lombardo), restaurate per l’occasione e di scoprire un capitolo poco noto del Rinascimento italiano.

Con questo evento la Libreria Cremasca offre alla città la possibilità d’incontrare dal vivo i curatori della mostra per riscoprire gli scambi artistici fra Crema e Padova – all’ordine del giorno nel Quattrocento – e le sculture in terracotta presenti al Museo e nelle chiese del nostro territorio.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2020/09/07/libreria-cremasca-mercoledi-storici-dellarte-museo-lintervista/

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale, l’ingresso al salone Giovan Pietro da Cemmo avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere (capienza massima 84 posti).

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale che potrà essere tolta dopo essersi seduti.

Incontro con l’autore: Claudia Durastanti

Domenica 30 agosto 2020 si svolgerà l’ultimo incontro con gli scrittori organizzati durante il periodo estivo dalla Libreria Cremasca all’interno del Patto per la Lettura della città di Crema. Sul palco di CremArena interverrà Claudia Durastanti, finalista del premio Strega nel 2019 con la La Straniera (La Nave di Teseo, 2019). Partendo dalle tematiche del romanzo, si analizzeranno anche le opere precedenti della scrittrice, in particolare del romanzo d’esordio, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010), recentemente ristampato sempre da La Nave di Teseo. Anche traduttrice e saggista, Claudia Durastanti ha affinato nel tempo una scrittura incisiva ed evocativa, arrivando a produrre fra le pagine più originali della letteratura italiana contemporanea.

“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato”. Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto? Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di Cleopatra va in prigione è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni. Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. La bambina divenuta adulta non smette di disegnare ancora nuove rotte migratorie: per studio, per emancipazione, per irrimediabile amore. Per intenzione o per destino, perlustra la memoria e ne asseconda gli smottamenti e le oscurità. Non solo memoir, non solo romanzo, in questo libro dalla definizione mobile come un paesaggio e con un linguaggio così ampio da contenere la geografia e il tempo, Claudia Durastanti indaga il sentirsi sempre stranieri e ubiqui. La straniera è il racconto di un’educazione sentimentale contemporanea, disorientata da un passato magnetico e incontenibile, dalla cognizione della diversità fisica e di distinzioni sociali irriducibili, e dimostra che la storia di una famiglia, delle sue voci e delle sue traiettorie, è prima di tutto una storia del corpo e delle parole, in cui, a un certo punto, misurare la distanza da casa diventa impossibile.

“Sulla scrittura di Claudia Durastanti non si possono spendere che elogi, è di una eleganza e funzionalità ammirevoli.” Piersandro Pallavicini, Tuttolibri – La Stampa

“Claudia Durastanti è fatta per raccontare. La giovane scrittrice mi ha subito costretto a entrare nel suo mondo dandomi una spinta generosa e brutale alle spalle.” Alfonso Berardinelli, Il Foglio

“Claudia Durastanti per me è e continua a essere una sorpresa.” Angelo Guglielmi

Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani. Nel 2013 ha pubblicato A Chloe, per le ragioni sbagliate e nel 2016 Cleopatra va in prigione (tradotto in Inghilterra e Israele). Nel 2019 il suo ultimo romanzo, La straniera, è stato finalista alla LXXIII edizione del Premio Strega ed è in corso di traduzione in 15 paesi. È stata Italian Fellow in Literature all’American Academy di Roma. È tra i fondatori del Festival of Italian Literature in London; attualmente vive in Italia e collabora con “Tuttolibri”.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati. La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere. I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti. In caso di pioggia l’incontro verrà spostato nel Salone Giovan Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti).

Incontro con l’autore: Nicoletta Vallorani

Domenica 19 luglio 2020 alle ore 21.00, Nicoletta Vallorani presenta il suo romanzo Avrai i miei occhi, Selezione Premio Campiello 2020, edito da Zona 42. L’incontro si terrà in CremArena all’interno della stagione culturale cremasca organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema. L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema. Partecipano all’incontro Chiara Reali e Giorgio Raffaelli di Zona 42.

Avrai i miei occhi è il romanzo che segna il ritorno alla narrativa di Nicoletta Vallorani, una delle più grandi autrici italiane di genere.
È inverno a Milano, la più fredda delle stagioni, nella più desolata delle città. Ma non c’è mai una stagione giusta per indagare su un mucchio di cadaveri di donne abbandonato come spazzatura alla periferia dei campi industriali.
Donne? Persone? O piuttosto cavie, cloni, cose? È quello che si chiede Nigredo, chiamato a investigare, a cercare una verità, e quindi ad attraversare i muri che dividono, separano, proteggono Milano dal deserto civile in cui la città è immersa.
Ma quando c’è un muro, c’è sempre qualcuno capace di valicarlo, e Olivia a bordo del suo taxi lo sa bene. Lei conosce Nigredo da tempo. Il loro legame è molto più profondo di quanto lui si immagini.
Olivia e Nigredo, anime gemelle, sopravvissuti a tempi migliori, a tempi diversi, non sono pronti ad arrendersi all’età e alla devastazione che li circonda. Vivono quasi sospesi ancora in cerca di attimi di bellezza, e di un’idea di giustizia diversa da quella immaginata dal Potere.

Tra noir e distopia, la fantascienza di Nicoletta Vallorani si muove elegante ed esplosiva tra le crepe di una città reduce di un’epoca che ne ha decretato il collasso. Milano è morta. Viva Milano.

Nicoletta Vallorani scrive fantascienza dall’inizio degli anni novanta e questo fa di lei una veterana del settore, nonostante la sua ostinazione nel considerarsi sempre pronta a crescere.
Lettrice onnivora e docente di Letteratura inglese e angloamericana all’Università degli Studi di Milano, ha esordito con Il cuore finto di DR (Premio Urania nel 1993, tradotto in Francia da Rivages), per poi continuare a scrivere seguendo la doppia pista del noir e della fantascienza.
A La fidanzata di Zorro, il primo di quattro romanzi “nomadi” (come tematiche e come editori: Marcos y Marcos, Einaudi, VerdeNero), è stato assegnato il Premio Zanclea nel 1996, e la serie è stata pubblicata in Francia da Gallimard. Le madri cattive (Salani – Petrolio, 2011), un romanzo scomodo e difficile sull’infanticidio, si è aggiudicato il Premio Maria Teresa Di Lascia nel 2012.
Nicoletta Vallorani vive a Milano con molte contraddizioni.

MODALITÀ DI ACCESSO
Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.
La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.
I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.
In caso di pioggia l’incontro verrà spostato nel salone Giovan Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti).


APPUNTAMENTI SUCCESSIVI A CURA DELLA LIBRERIA CREMASCA
30 agosto 2020, ore 21,00
Claudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo, Milano 2019
Partecipanti: Claudia Durastanti

Incontro con l’autore: Gabriele Dadati

Giovedì 16 luglio, la Libreria Cremasca è lieta di presentare all’interno del Patto per la Lettura del Comune di Crema un grande romanzo storico, Nella pietra e nel sangue, Baldini+Castoldi, Milano 2020. Dopo il successo di L’ultima notte di Antonio Canova (Baldini+Castoldi, Milano 2018), presentato nella nostra libreria il 26 maggio 2018 (https://www.libreriacremasca.it/incontro-con-lautore-gabriele-dadati/) Gabriele Dadati torna con una nuova indagine storica, questa volta ambientata fra il Medioevo e i giorni nostri.

“Pisa, primavera 1249. Un uomo cammina per le strade della città condotto per mano da un ragazzino. È cieco. Quando capisce di essere di fronte alla chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, inizia a correre a testa bassa. Se la fracassa contro la facciata, sotto lo sguardo atterrito del suo accompagnatore. Muore così, in maniera atroce, Pier delle Vigne, che fino a poche settimane prima era l’uomo più potente della corte di Federico II. Ma l’imperatore ha scoperto il suo tradimento, l’ha spogliato di ogni ricchezza e l’ha condannato.

Roma, oggi. Dario Arata, giovane dantista, si mette sulle tracce di quella vicenda. Perché Pier delle Vigne tradì il suo signore? E soprattutto: se una volta accecato fu lasciato libero, perché si uccise? Forse voleva scappare da qualcosa di ancora peggiore. Anche se è difficile immaginare cosa. Dario ci prova a partire dagli antichi commenti al XIII Canto dell’Inferno, dove Pier delle Vigne sconta la sua pena tra i suicidi. Inizia così un viaggio attraverso i secoli, con la sensazione che ci sia un segreto spaventoso da svelare.

Nella pietra e nel sangue è insieme romanzo storico e giallo letterario, in cui passato e presente si intrecciano fino al gran finale. Ma è anche una scanzonata storia d’amore dei nostri tempi. Quella tra Dario e Lucia, che sanno starsi accanto di fronte agli orrori della storia.”

Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, fra cui Sorvegliato dai fantasmi (2008), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai, e Piccolo testamento (2011), presentato al Premio Strega l’anno seguente. Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova. Nel 2018 è uscito per Baldini + Castoldi  il romanzo L’ultima notte di Antonio Canova, finalista al Premio Comisso.

Gabriele Dadati è fra i fondatori del festival Profondo Giallo a Piacenza e le case editrici Laura e Papero Editore.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.

In caso di pioggia l’incontro verrà spostato in Sala Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti).

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI A CURA DELLA LIBRERIA CREMASCA

19 luglio 2020, ore 21,00

Nicoletta Vallorani, Avrai i miei occhi, Zona 42, Modena 2020

Partecipanti: Nicoletta Vallorani, Giorgio Raffaelli (editore), Chiara Reali (traduttrice)

30 agosto 2020, ore 21,00 Claudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo, Milano 2019

Storici dell’arte in CremArena (16)

Sabato 4 luglio 2020 alle ore 21,00 in CremArena (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 3 – 26013 Crema) torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte promossa dalla Libreria Cremasca. Dopo gli eventi ospitati in Palazzo Vescovile e nella Sala Musicale Giardino, questa volta l’incontro si terrà in CremArena all’interno della stagione culturale cremasca organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema. L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.

Il sedicesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in CremArena, vedrà come ospite il professor Simone Caldano (Università degli Studi di Ferrara e Firenze) autore del volume Piemonte medievale. 55 luoghi da scoprire e visitare (Edizioni del Capricorno, 2020).

I monumenti medievali del Piemonte costituiscono un patrimonio storico, architettonico e artistico straordinario, spesso rimasto ingiustamente all’ombra di quello di altre più celebrate regioni italiane, e tuttavia meritevole di essere conosciuto, valorizzato e studiato. Questo libro vuole essere una guida per coloro che vogliono andare alla scoperta delle cattedrali, delle grandi abbazie benedettine e cistercensi, dei conventi degli ordini medicanti, ma anche di quei siti distanti dalle città maggiori, ma non per questo meno importanti, che donano il piacere dell’esplorazione: pievi, cappelle, battisteri, dipendenze dei monasteri più importanti, chiese private e castelli.

La guida fornisce schede dettagliate di 55 monumenti con la descrizione degli edifici, ma anche indicazioni pratiche quali indirizzi, orari di apertura, contatti internet e telefonici, suggerimenti di itinerari.

Simone Caldano si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi di Pavia e ha conseguito il dottorato in storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia. Oggi è docente di Storia dell’architettura presso le Università di Firenze e di Ferrara. Animatore dell’associazione culturale Piemonte Medievale e della sua pagina Facebook, durante il lockdown è diventato una star del web.

Ha compiuto vari studi sul nostro territorio in collaborazione con la Società Storica Cremasca (S. Caldano, L’architettura del Duomo di Crema tra la fine del XII secolo ed il XIV secolo. Primi risultati di una revisione in corso, in G. Cavallini – M. Facchi (a cura di), La Cattedrale di Crema. Le trasformazioni nei secoli: liturgia, devozione e rappresentazione del potere, atti della giornata di studi (Crema, 7 maggio 2011), Milano 2011, pp. 63-85; S. Caldano, Appunti sui frammenti scultorei provenienti dalla fase tardomedioevale del Duomo di Crema, in La Cattedrale di Crema. Assetti originari e opere disperse, a cura di G. Cavallini – M. Facchi, Milano 2012, pp.123-131; La pieve di Palazzo Pignano nella storia e nell’arte, atti della giornata di studi (Palazzo Pignano, 29 ottobre 2016) a cura di M. Casirani, S. Caldano, M. Facchi, Milano 2017) e per la sua tesi di dottorato (S. Caldano, Il Duomo di Crema e la sua piazza (1185-1555), tesi della Scuola di dottorato in Storia dell’architettura e dell’urbanistica (XXV ciclo), Università IUAV di Venezia, relatore Massimo Bulgarelli, Venezia 2015). 

Nei prossimi mesi pubblicherà il volume: S. Caldano, La piazza del Duomo di Crema: al centro di una ‘quasi città’ tra XI e XVI secolo, SAP Editrice.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2020/07/02/crema-intervista-esclusiva-al-prof-caldano-ospite-sabato-cremarena/

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.

In caso di pioggia l’incontro verrà spostato in Sala Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti)

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI A CURA DELLA LIBRERIA CREMASCA

16 luglio 2020, ore 21,00

Gabriele Dadati, Nella pietra e nel sangue, Baldini e Castoldi, Milano 2002

Partecipanti: Gabriele Dadati

19 luglio 2020, ore 21,00

Nicoletta Vallorani, Avrai i miei occhi, Zona 42, Modena 2020

Partecipanti: Nicoletta Vallorani, Giorgio Raffaelli (editore), Chiara Reali (traduttrice)

30 agosto 2020, ore 21,00

Claudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo, Milano 2019 Partecipanti: Claudia Durastanti

Incontro con l’autore: Giorgio Van Straten

Parte sabato 27 giugno, alle ore 21,00 in CremArena, la stagione culturale cremasca organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema.

Nonostante le misure sanitarie vigenti per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19, prevedano ancora il distanziamento interpersonale e limitino fortemente la tipologia di proposta culturale possibile, Crema non rinuncia a promuovere un cartellone di eventi e manifestazioni.

Valorizza da una parte la collaborazione con librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema, lo scorso martedì 16 giugno, rinsalda, dall’altra, la consueta collaborazione con le Associazioni culturali con le quali stabilmente collabora.

Ne esce quindi un calendario culturale estivo, nonostante le misure restrittive, il più possibile ricco e variegato la cui apertura è affidata allo scrittore Giorgio Van Straten e alla presentazione del libro Il mio nome a memoria recentemente riedito da Francesco Brioschi Editore e già vincitore nel 2000 del Premio Viareggio e del Premio Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante.

L’appuntamento è frutto della stretta collaborazione, sia nell’ideazione e che nell’organizzazione, della Libreria Cremasca di via Cavour, 41 nell’ambito delle iniziative promosse dal Patto per la Lettura della Città di Crema.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Crema, Emanuela Nichetti, dichiara: “Questo momento è molto importante per la città per diverse ragioni. È il primo evento culturale organizzato in presenza dal 21 febbraio scorso, dopo l’interruzione forzata dovuta all’emergenza sanitaria, ed è anche la prima iniziativa promossa dal neonato Patto per la Lettura della Città di Crema.

Sancisce inoltre il tanto atteso ritorno alla agognata “normalità”, consentendo la partecipazione di persona ad un evento che è il primo di una lunga serie che allieterà l’estate cremasca. Per la vita culturale di Crema significa riattivare avvenimenti sociali nei quali la comunità si ritrova e ricreare gli stretti legami tra cultura e comunità stessa, che tanto ci sono mancati in questo periodo”.

Modalità di accesso alla serata

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.

In caso di pioggia l’incontro verrà spostato in Sala Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti)

Il libro – Il mio nome a memoria

A vent’anni dalla prima pubblicazione per Mondadori, Il mio nome a memoria viene ripubblicato da Francesco Brioschi Editore. Il romanzo inaugura la nuova collana di narratori italiani chiamata Storie e vite, diretta da Isabella Bossi Fedrigotti e Andrea Kerbaker.

“Come un restauratore posso recuperare i colori che il passare dei secoli ha offuscato, che cattivi pittori hanno coperto. Ridare vita, respiro”. È il 1996 quando Giorgio Van Straten comincia a portare alla luce le sfumature di un affresco familiare, la cui origine è da cercare tra i canali freddi di una città olandese, tra le pagine meno recenti della storia. Tutto inizia una mattina di dicembre del 1811, quando un editto francese impone a Hartog, ebreo di Rotterdam, di scegliere un cognome per la sua famiglia. Lui decide di ispirarsi alle sue origini: Straaten, come il piccolo paese fiammingo da cui vengono i suoi antenati, come “strade”, in olandese. Da quel momento un semplice nome anticiperà un futuro fatto di viaggi e di incontri, segnerà il destino delle generazioni a venire. Il nome dei Van Straten attraverserà la terra e il mare, vivrà periodi di pace e di guerra, accompagnerà Benjamin, in cerca di fortuna, fino a San Francisco, Emanuel fino ad Amsterdam; seguirà i commerci di George da Odessa a Genova e quelli di Ivan da Stettino a Livorno. Nei secoli i membri di questa famiglia si disperderanno, ma il filo lungo e sottile che li tiene tutti uniti, ricostruito dal meticoloso restauro di Giorgio Van Straten, farà emergere un’unica grande storia.

L’autore

Giorgio Van Straten, nato nel 1955 a Firenze, è autore di numerosi romanzi. Ha esordito come narratore nel 1987 con Generazione. Con Il mio nome a memoria ha vinto nel 2000 il Premio Viareggio e il Premio Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante. Dirige la rivista “Nuovi Argomenti” e dal 2015 al 2019 è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York.

Prossimi appuntamenti

Crema – Patto per la lettura

PATTO PER LA LETTURA: COMUNE, BIBLIOTECA, LIBRAI ED EDITORI PER PROMUOVERE LA FILIERA DEL LIBRO

Oggi presso la biblioteca di Crema si è tenuta ufficialmente la sottoscrizione del Patto per la lettura – Crema, uno strumento che la città di Crema adotta da oggi per rendere la lettura un'”abitudine sociale diffusa”.
È una vera e propria alleanza fra i protagonisti della filiera culturale del libro presenti in città che coinvolge le istituzioni pubbliche, biblioteche, case editrici e librerie.
Il Patto per la lettura della città di Crema potrà essere esteso a associazioni, scuole, imprese private, associazioni culturali e di volontariato e a tutti i soggetti che condividono l’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società.

Il Comune di Crema è capofila del Patto assieme a Libreria Cremasca, Libreria La Storia, Mondadori Bookstore, uovonero edizioni e ADEI (Associazione Degli Editori Indipendenti), che si impegnano a collaborare e coordinare iniziative sulla scorta del principio che il diritto di leggere è fondamentale per tutti i cittadini.

Biblioteca, librerie e case editrici stanno già lavorando per programmare incontri con autori, traduttori, presentazioni e serate di approfondimento che, a partire dalla fine giugno renderanno concrete le linee di collaborazione che il Patto per la lettura propone: iniziative coordinate e condivise da tutti i soggetti coinvolti.
Seguite la Pagina Facebook Patto per la lettura – Crema per non perdervi nulla.

I DIECI PUNTI DEL PATTO

1. rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini
2. avvicinare alla lettura chi non legge e a rafforzare le pratiche di lettura nei confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico, per allargare la base dei lettori abituali
3. stimolare il protagonismo dei lettori come propagatori del piacere di leggere
4. promuovere l’abitudine di leggere nelle carceri, negli ospedali, nei centri di accoglienza, nelle case di riposo è un’azione positiva che crea coesione sociale
5. promuovere la conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro
6. moltiplicare le occasioni di contatto con i libri nei diversi luoghi e momenti della vita quotidiana
7. lavorare utilizzando stili, tempi e modalità opportunamente progettati e preferibilmente per azioni continuative
8. sperimentare nuovi approcci alla promozione della lettura
9. valutare rigorosamente i risultati e gli effetti prodotti
10. coordinare e creare percorsi condivisi fra i soggetti e metter a fattor comune l’impegno di tutti

Variazione orari di apertura

Da lunedì 18 maggio 2020 la Libreria Cremasca sarà aperta con i seguenti orari:

Lunedì 9,00-12,30 16,00-19,00
Martedì 9,00-12,30 16,00-19,00
Mercoledì 9,00-12,30 16,00-19,00
Giovedì 9,00-12,30 16,00-19,00
Venerdì 9,00-12,30 16,00-19,00
Sabato 9,00-12,30 16,00-19,00
Domenica chiuso chiuso

Riapertura Libreria Cremasca

Il 4 maggio 2020 riapre la Libreria Cremasca!

A causa dell’emergenza COVID-19, il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) dell’11 marzo 2020 ha imposto la chiusura delle attività commerciali al dettaglio dal 12 marzo fino al 25 marzo 2020. La chiusura è stata reiterata dal DPCM del 22 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020 e dal DPCM del 2 aprile 2020 fino al 13 aprile 2020. Invece, il DPCM del 10 aprile 2020, art. 1, comma Z (Allegato 1), ha riconosciuto i libri come “generi di prima necessità” consentendo alle librerie di riaprire dal 14 aprile 2020.

La vicenda sembrava dunque giunta al lieto fine, qund’ecco il colpo di scena: l’Ordinanza n. 528 della Regione Lombardia del 11 aprile 2020, art. 1.2 comma A, consentiva la vendita al dettaglio di libri solo nei supermercati. Tale Ordinanza è rimasta in vigore dal 14 aprile al 3 maggio 2020. La successiva Ordinanza n. 537 della Regione Lombardia del 30 aprile 2020 non ha più posto ostacoli alle librerie che possono finalmente riaprire anche in Lombardia come nel resto d’Italia!

La Libreria Cremasca riaprirà fino al 16 maggio con orario ridotto da lunedì a sabato, dalle 9,00 alle 12,00.

Continueremo a effettuare le consegne a domicilio gratuite a Crema e nel Cremasco e le spedizioni tramite raccomandata nei comuni di altre regioni chiedendo un contributo di 2,00 € alle spese postali per gli acquisti inferiori a 20,00 €.

Per la riaprire il negozio in sicurezza, chiediamo la collaborazione di tutti i clienti a rispettare poche semplici regole:

  • entrare uno alla volta
  • attendere all’esterno del negozio mantenendo la distanza di sicurezza
  • entrare solo indossando la mascherina su naso e bocca
  • utilizzare il gel disinfettante per le mani prima di toccare gli oggetti in vendita in negozio
  • mantenere il distanziamento dai librai restando dietro la linea rossa posta sul pavimento

Vi aspettiamo!

Spedizione libri a domicilio

Gentili clienti, venerdì 17 aprile 2020 si è conclusa la prima fase del progetto “Libri da asporto” (http://libridaasporto.it/) che ci ha consentito spedirvi libri gratuitamente.
In attesa della della seconda fase del progetto, continueremo a spedire libri tramite posta raccomandata, ma vi chiederemo un contributo di 2,00 € per le spedizioni d’importo inferiore a 20,00 €. Ci faremo, invece, carico di tutte le spese per le spedizioni superiori a tale importo. Vi ringraziamo per la comprensione.

COME FARE:
1) Consultare il catalogo dei libri disponibili: https://caatalog.cloud/bookshop/libreria-cremasca
2) Effettuare l’ordine inviando una e-mail all’indirizzolibreria.cremasca@gmail.com oppure telefonando al numero 0373 256422 dalle 9:00 alle 12:00
3) Effettuare il pagamento tramite:
– Bonifico Bancario: IBAN IT75 Q 05034 56841 000000007061
– PayPal: PRESTO DISPONIBILE
– Satispay: PRESTO DISPONIBILE

Abbracciamoci coi libri

Cari clienti, in questo momento di lontananza fisica, abbiamo pensato un’iniziativa per sentirci più vicini: Abbracciamoci coi libri.

Vuoi far sentire il tuo affetto a una persona cara, ma le restrizioni sanitarie t’impediscono di raggiungerla? Spediscile un libro con dedica!

COME FARE
– scegli un libro dal nostro catalogo: https://caatalog.cloud/bookshop/libreria-cremasca

– inviaci una e-mail con il libro scelto, i dati del destinatario e il testo della dedica libreria.cremasca@gmail.com

– pagherai solo il libro: stampa della dedica con grafica speciale e spedizione* sono gratuiti

* La spedizione sarà gratuita fino al termine del progetto Libri da Asporto (http://libridaasporto.it/).

Libri da asporto

A distanza di un mese dalla chiusura imposta dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria in corso, la Libreria Cremasca torna parzialmente in attività. Abbiamo aderito al progetto Libri da asporto (http://libridaasporto.it/) che ci permette di spedire libri tramite corriere senza costi né per il libraio né per i clienti.

Per cominciare si potranno ordinare i libri che già sono presenti in negozio, in seguito, se possibile, ordineremo nuovi libri ai fornitori.

COME FARE

  1. Consultare i libri disponibili tramite il sito: https://caatalog.cloud/bookshop/libreria-cremasca
  2. Effettuare l’ordine inviando una e-mail libreria.cremasca@gmail.com oppure telefonando al numero 0373 256422 dalle 9,00 alle 12,00 oppure attraverso Facebook
  3. Effettuare il pagamento tramite le modalità elettroniche riportate sul sito www.libreriacremasca.it
  4. Le consegne verranno effettuate in circa 5/7 giorni lavorativi dal corriere Nexive

Nella speranza di rivederci presto di persona, continuate a seguirci attraverso la pagina Facebook e il canale YouTube della Libreria Cremasca.

#iorestoacasa

#continuiamoaleggere

Chiusura per Coronavirus

Avvisiamo la gentile clientela che dal 12 marzo la Libreria Cremasca è chiusa in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020. Riapriremo appena l’obbligo di chiusura sarà revocato.

Nel frattempo, non potendo incontrare i nostri clienti in libreria come ogni giorno, abbiamo deciso di continuare a fare cultura e a parlare di libri attraverso l’uso dei social, in particolare della nostra pagina Facebook. Ogni giorno pubblicheremo un post, un video o anche semplicemente un audio dove consigliamo dei libri. Abbiamo però voluto fare qualcosa di più, coinvolgere i nostri amici e clienti invitandoli a inviare i loro contributi. Invitiamo tutti gli appassionati di lettura a rovistare fra gli scaffali (chissà quanti stanno sfruttando questo periodo in casa per riordinare le proprie biblioteche!) e a ritrovare il libro preferito o un libro che hanno apprezzato. Oppure possono raccontarci anche del libro che stanno leggendo o che hanno letto da poco. Le recensioni non devono essere per forza positive, anzi. Devono essere sincere! Chiediamo quindi a tutti quelli che vogliono partecipare all’iniziativa di postare il contributo sulla propria pagina taggandoci oppure di mandare direttamente un messaggio alla pagina della Libreria Cremasca o con una e-mail all’indirizzo libreria.cremasca@gmail.com. Teniamoci compagnia raccontandoci la passione per i libri. Manteniamo vive le nostre comunità.

Mettete “mi piace” alla pagina della Libreria Cremasca per restare sempre aggiornati sulle nostre attività.

Incontro con l’autore: Modesto Tonani

EVENTO ANNULLATO

In ottemperanza all’Ordinanza del Ministero della Salute e del Presidente della Regione Lombardia n. 1 del 23/02/2020, l’incontro con l’autore previsto per sabato 29 febbraio 2020, sarà rinviato.

SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI DELLE AUTORITà SANITARIE, sabato 29 febbraio 2020 alle ore 16,30 la Libreria Cremasca torna a ospitare nei suoi locali uno scrittore: Modesto Tonani. Nato a Bertonico (LO) il 13 novembre 1953, consegue il diploma di maturità classica presso il collegio San Francesco in Lodi e la laurea in Medicina Veterinaria presso Università Statale di Milano. Lavora per la multinazionale Hoffmann-La Roche, sezione Veterinaria, in qualità di project leader e come veterinario libero professionista sul territorio delle province di Lodi, Cremona, Milano, Pavia e Piacenza, curando sia animali da reddito che da affezione. Da sempre, calcando le orme dei cantastorie, i ‘Pueta’, coltiva la sua dedizione per la storia, le tradizioni, le vicende, nonché il destino del popolo lodigiano. Sulle pagine de “Il Cittadino”, quotidiano di Lodi, a livello amatoriale, scrive articoli di fondo che celebrano la sua ‘Lodigianità’ ed evocano tradizioni, usi, costumi delle sue genti, secondo la liturgia dei mesi e delle stagioni. Ha realizzato dirette televisive, spettacoli presso vari enti e istituzioni, biblioteche, circoli e teatri di provincia, oratori e salotti letterari, per raccontare l’amore per la sua terra.

Per uno stesso cielo. Storia di gente della valle del Lambro (Youcanprint 2013) racconta la vicenda di una famiglia lodigiana della valle del Lambro che prende avvio nel marzo 1848, in concomitanza con le Cinque giornate di Milano; si sviluppa tra storia locale e nazionale. Affronta il problema dell’evoluzione sociale delle comunità del sud Milano coi tipici protagonisti, tra i quali spiccano El Port de mar, l’osteria della famiglia Barelli, cardine della vita del tempo; ‘El Gamba de legn’, veicolo di cultura tra la metropoli ed il contado; le istanze di rinnovamento propugnate da uno dei protagonisti, figlio di un libraio di Milano, ahimè editore mancato ma socialista nudo e crudo, fautore della cultura come affrancamento dalla miseria che affonda le sue radici nell’ignoranza. Tra un ‘nigul’ e un ‘rag de sul’, tracolli quali la Rivolta del pane di Milano del 1898, trascorrono alcuni decenni di relativa tranquillità. Si contano i primi risultati tangibili che, se da un lato ridanno fiato alle povere economie dell’Europa fine Ottocento, rinfocolano altresì le antiche rivalità sfociando nel bieco nazionalismo che, con le storiche alleanze, schiererà blocchi di potere che si affronteranno in una guerra definita Mondiale o Grande perché coinvolgerà il mondo intero. L’Italia uscirà vittoriosa ma sconfitta da fame e miseria che si era tentato di arginare nei precedenti decenni.

Un’immagine di luce tra Navigli, Lambro e Po(Youcanprint 2016) si pone come il seguito del romanzo precedente. Narra le vicende, legate al quadro sociale di un mondo consapevole in evoluzione, che si susseguono dal primo dopoguerra al sogno socialista, dalla reazione piccolo e medio borghese fino all’arrembaggio delle camicie nere, spalleggiate ancora una volta da chi non se ne voleva andare. Il romanzo narra le vicissitudini di un popolo che guarda la sua Milano, l’‘Immagine di luce’, come una speranza di vita e di riscatto da un mondo ingiusto e prepotente che, dopo le prime avvisaglie di redenzione, rigetta nell’oblio la creatura più bella della Grande guerra: la ‘Civiltà delle masse’. Ai tanti episodi di ordinaria umanità si alterneranno scenari di struggente tensione quali le lettere dal fronte o i tanti patimenti sopportati con cristiana rassegnazione dalla gente. Colpisce la maturità di un popolo che ritrova nelle pieghe della sua cultura millenaria la forza di sopportare cotanto oltraggio e di cercare nella fede una sorta di risarcimento e di redenzione.

L’autobiografia Tino.vet. Un sogno lungo una vita, è la storia di una scaglia di sapone e di una bruschia. Un sogno che parte da lontano, nell’agro lodigiano; terra intrisa di fatica, di un antico sapere: prati da sfalciare, cavalli da domare, vacche da mungere, latte da coagulare. Nasce nel cuore di un padre che sapeva solo dare; in cambio del rispetto dovuto all’uomo onesto che fa della sua vita una missione, nel segno di Colui che tutto muove…

Storici dell’arte in Palazzo Vescovile (15)

Sabato 15 febbraio 2020 alle ore 16,30 nella sala rossa del Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 27 – 26013 Crema) torna Storici dell’arte in Palazzo Vescovile organizzata dalla Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema.

Il quindicesimo appuntamento della rassegna vedrà come ospiti il professor Cristiano Giometti (Università degli Studi di Firenze) e la professoressa Loredana Lorizzo (Università degli Studi di Salerno) autori del volume Per diletto e per profitto. I Rondinini. Le arti e l’Europa, Officina libraria, Milano 2019.

Tutti conoscono la Pietà Rondanini di Michelangelo, oggi esposta nei musei del Castello Sforzesco di Milano. Meno noto è che il nome corretto è Rondinini (con la ‘i’), mentre il nome comunemente in uso (con la ‘a’) è frutto di un errore di trascrizione. Ancora meno conosciuto è il fatto che la celebre scultura per alcuni decenni sia appartenuta alla famiglia cremasca dei Vimercati Sanseverino. Questi infatti nel 1904 acquistarono il palazzo in via del Corso a Roma in cui era conservata e poi nel 1952 la vendettero al Comune di Milano.

Come si formarono le favolose collezioni d’arte dei Rondinini, lo svelano le accurate ricerche pubblicate nel volume. Fra i pezzi più celebri, oltre al marmo michelangiolesco, si possono ricordare le statue di epoca romana del Fauno (ora al British Museum di Londra) e della Medusa (ora alla Glyptothek di Monaco di Baviera). Quest’ultima è oggi celebre per essere il simbolo della maison di moda Versace. La raccolta di marmi antichi nel Settecento era famosa in tutta Europa e suscitava l’interesse di letterati e studiosi del calibro di Goethe e Winckelmann. La collezione annoverava anche molte altre opere di artisti del Cinque-Settecento tra cui Correggio, Giulio Romano, Polidoro da Caravaggio, Cavalier d’Arpino, Ludovico Carracci, Gian Lorenzo Bernini, Alessandro Algardi, François du Quesnoy, Orazio Gentileschi, Giovanni Lanfranco, Domenichino, Pietro da Cortona, Paul Bril, Andrea Pozzo, Rosalba Carriera…

L’iniziatore delle raccolte fu Natale Rondinini seniore (1540-1627) che dalla natia Faenza si trasferì a Roma. Il figlio Alessandro seniore sposò Felice Zacchia, figlia del cardinale Laudivio. Fu lei, alla morte prematura del marito nel 1639, a reggere le sorti della famiglia, a incrementare le collezioni d’arte e a impedirne la dispersione grazie allo strumento giuridico del fidecommesso. Le raccolte furono ampliate dai successori Nicolò (1623-1670), Alessandro juniore (1660-1740) e Giuseppe (1725-1801) che morì senza eredi. Il patrimonio artistico finì quindi diviso fra le famiglie Capranica, Zacchia, Origo e Del Bufalo.

Il primo palazzo dei Rondinini a Roma fu quello detto al Pozzo delle Cornacchie in via Campo Marzio. A questo si aggiunse presto una villa a Termini e altre a Tivoli e Albano. Nel 1744 la marchesa Margherita Ambra, seconda moglie di Alessandro juniore, acquistò il palazzo di via del Corso, tuttora esistente, trasferendovi la residenza e le collezioni di famiglia.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2020/02/14/crema-storici-dellarte-palazzo-vescovile-domani-appuntamento-alle-16-30/

Ingresso libero.

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI

Sabato 14 marzo 2020, ore 16,30

R. Poltronieri, Il Malosso e la sua bottega, Scalpendi Editore, Milano 2019.

Interverrà: Raffaella Poltronieri

Incontro con l’autore: Cinzia Vianini

Cinzia Vianini presenta presso la Libreria Cremasca in via Cavour, 41 a Crema il suo ultimo libro, 52 centesimi, Hercules Books 2019. L’incontro con l’autrice è alle 17,00 di sabato 8 febbraio, intervistata da Daniela Caizzi.


Con 52 centesimi si può cambiare la propria vita? È quello che la protagonista, Alida, si ritrova ad affrontare dopo un cammino spirituale e mentale alquanto impegnativo e difficile. Le sue azioni sono così paragonabili al percorso che fa il giardiniere per estirpare una pianta secca e non più produttiva. Si prepara poi il terreno in modo da poter ospitarne una nuova. Nella vita si devono compiere scelte di ogni tipo, ma oltre il tunnel c’è sempre una luce che infonde fiducia e coraggio per un futuro migliore.


Biografia


Cinzia Vianini nasce a Soresina. Appassionata di scrittura e lettura fin da bambina nel 2005 scrive racconti quali La fontana del giglio mentre nel 2010 pubblica la fiaba Il segreto del ciondolo magico, edizioni Albatros. Nel 2013 conclude il corso completo di scrittura per adulti tenuto da Moony Witcher per il quale scrive il romanzo fantasy Il ritorno del pettirosso scaricabile on line. La curiosità per la storia la porta a pubblicare nel 2016 il romanzo di avventura La collina dei cipressi, omaggio alla grandezza del popolo etrusco.

Orari natalizi

Dal al 24 dicembre 2019, in occasione del periodo natalizio, la Libreria Cremasca effettuerà i seguenti orari di apertura:

Lunedìchiuso15,30-19,30
Martedì09,00-12,3015,30-19,30
Mercoledì09,00-12,3015,30-19,30
Giovedì09,00-12,3015,30-19,30
Venerdì09,00-12,3015,30-19,30
Sabato09,00-12,3015,30-19,30
Domenica10,30-12,3015,30-19,30

Compleanno

La Libreria Cremasca compie due anni!

Venite a trovarci domenica 1° dicembre 2019 per festeggiare insieme con un rinfresco a partire dalle 17,00 e per scoprire le ultime novità e i progetti futuri.

Incontro con l’autore – Jacopo Zerbo

Sabato 30 novembre 2019 alle ore 16,30 la Libreria Cremasca torna a ospitare nei suoi locali uno scrittore: Jacopo Zerbo, intervistato da Annamaria Piantelli, ci racconterà il testo Le uniche strade, Bookabook.

Ottobre 2032. Gli scienziati annunciano che la crisi climatica è ormai inarrestabile. La Terra, nel giro di pochi decenni, diventerà invivibile per gli esseri umani. Temperature estreme, sollevamento degli oceani, guerre per le risorse, niente potrà più evitare quest’apocalisse.

Come affrontare un annuncio simile?

Edward, giovane militante ecologista, concepisce quella che gli sembra l’unica reazione possibile, per quanto mostruosa: un’estinzione volontaria dell’umanità, perché si risparmi questa terribile agonia.

Lise arriva alla conclusione opposta. Se la scienza di oggi ci condanna, le scoperte del futuro potrebbero smentirla. Decide di dar vita a un gruppo di donne con l’obiettivo di far più figli possibile, poiché, in un mondo di indifferenti, solo i figli di chi si è battuto per la Terra avranno la forza e la motivazione per salvarla.

Georges, disoccupato parigino, vive al di sopra, o al di sotto, di tutto ciò. La sua unica preoccupazione è che gli altri lo credano un uomo normale e inserito nella società.

Come potrebbero visioni tanto opposte convivere in un mondo ormai condannato?

C’è un’unica strada. E un uomo che vive nel 2111 lo sa.

L’autore

Jacopo Zerbo, attore, ha lavorato in teatro con registi come Mimmo Sorrentino, Jean-Claude Penchenat e Dario Fo. Con quest’ultimo ha anche collaborato a lungo come assistente alla scrittura, curando la realizzazione di numerosi testi fra cui La figlia del papa (Chiarelettere 2014) e Nuovo manuale minimo dell’attore (Chiarelettere 2015). Insegna dizione presso l’Accademia Teatrale Veneta e tiene numerosi corsi di dizione e lettura ad alta voce. Col testo teatrale Il vizio della forma è stato finalista al Premio Hystrio – Scritture di Scena 2013.

Informazioni tecniche

Le uniche strade è in campagna di crowdfunding con l’editore Bookabook.

Bookabook coinvolge i lettori nel processo di selezione dei testi da pubblicare.

Le uniche strade è preordinabile in versione cartacea o ebook sul sito http://www.bookabook.it

Se si raggiungeranno 200 copie preordinate il libro verrà pubblicato e distribuito da Messaggerie Libri. Link da cui è possibile preordinare: https://bookabook.it/libri/le-uniche-strade/

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Incontro con l’autore – Ali Bécheur

Dal 13 al 17 novembre 2019 si tiene l’ottava edizione di BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro, alla lettura e dislocata in diversi spazi della città metropolitana. Fra gli autori ospiti della manifestazione c’è il tunisino Ali Bécheur che sabato 16 novembre alle ore 14,30 presenterà il suo ultimo romanzo pubblicato in Italia da Francesco Brioschi Editore.

Grazie alla collaborazione fra la casa editrice milanese e la Libreria Cremasca, lo scrittore sarà presente a Crema con un giorno d’anticipo rispetto all’evento meneghino. Venerdì 15 novembre alle ore 21,00, infatti incontrerà il pubblico nella Sala dei Ricevimenti del Palazzo Comunale (piazza Duomo, 26 – 26013 Crema).

La conferenza è il primo frutto della collaborazione tra Francesco Brioschi Editore e la Libreria Cremasca che porterà nel marzo 2020 all’apertura di un nuovo punto vendita a Crema in via Matteotti, 10 dotato di sala conferenze e spazio bambini.

Vista l’importanza che l’evento ricopre nel connettere sempre più Crema ai circuiti della cultura internazionale, alla conferenza è stato concesso il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema.

Ali Bécheur, pluripremiato autore di romanzi, saggi e racconti, nasce a Sousse in Tunisia nel 1936. È uno dei più grandi scrittori tunisini viventi di lingua francese. I domani di ieri e Il paradiso delle donne gli hanno valso il Comar D’Or. Per ora solo il primo romanzo è stato pubblicato in Italia nella traduzione di Giuseppe Giovanni Allegri curata da Elisabetta Bartuli.

Lo scrittore tratteggia il rapporto per eccellenza, quello che lega un figlio al proprio padre, un uomo a un “assente sempre presente” con cui, prima o poi, si devono fare i conti. Con cui, prima o poi, ci si deve riappacificare. Il libro racconta di Ali che sin da piccolo è abituato allo sguardo severo del padre, una lama incombente capace di farlo sentire sempre inadeguato. Figura enigmatica e rigorosa, Omar può fregiarsi di una storia personale piena di glorie, scandita dalle battaglie della Tunisia verso la libertà e l’indipendenza: il riscatto dalle umili origini grazie all’eccellente educazione al Collège Sadiki, le contestazioni del primo Novecento contro il protettorato francese, una carriera forense spesa in difesa dei compatrioti insorti contro i colonizzatori. Ma la sua intransigenza ha segnato il figlio per tutta la vita: come si può esistere di fronte a un padre così monumentale? E come lo si può ricostruire una volta scomparso?

Ingresso libero.

Storici dell’arte in Palazzo Vescovile (14)

Dopo la lunga pausa dovuta al periodo estivo e al tempo richiesto dall’organizzazione della mostra Il Manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città – (Crema, Museo Civico di Crema e del Cremasco, 20 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020), a cura di G. Cavallini e M. Facchi – torna Storici dell’arte in Palazzo Vescovile organizzato dalla Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema.

Sabato 9 novembre 2019 alle ore 16,30 nella Sala Rossa del Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 27 – 26013 Crema) si terrà il quattordicesimo incontro della rassegna. Ospiti saranno Eugenia Bianchi (Coordinatrice del Sistema Museale della Diocesi di Como) e Stefano Margutti (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) che presenteranno il volume Palazzo Litta a Milano, a cura di E. Bianchi, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2017.

L’imponente edificio situato in corso Magenta a Milano oggi è noto per ospitare il Teatro Litta; il Caffè Boccascena; la sede del Segretariato Regionale del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo per la Lombardia; il Polo Museale Regionale della Lombardia; la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.

A partire dal Cinquecento il palazzo fu teatro di importanti eventi della storia europea. Nel 1538 Bartolomeo II Arese acquistò varie proprietà immobiliari lungo il corso di Porta Vercellina (attuale corso Magenta) dove in seguito sarebbe sorto il grande edificio, caratterizzato fin d’allora da un ampio giardino affacciato sul castello di Milano.

Fu il discendente Bartolomeo III Arese che nel 1642 diede avvio alla costruzione dell’attuale palazzo affidando il progetto all’architetto Francesco Maria Richino (lo stesso progettista della chiesa di San Benedetto a Crema). Della fabbrica seicentesca resta oggi visibile la corte d’onore del palazzo. Nel 1649 furono ospiti della dimora l’imperatore Ferdinando III e la sorella Marianna che poterono assistere dal giardino allo spettacolo di fuochi d’artificio allestito al Castello Sforzesco. Nel 1666 il palazzo accolse l’infanta di Spagna Margherita Teresa che si recava a Vienna per sposare l’imperatore Leopoldo I.

Alla morte del conte Arese nel 1674 la dimora passò alla figlia Margherita, sposa di Fabio III Visconti Borromeo. Il figlio della coppia, Giulio Visconti Borromeo Arese, che aveva ereditato entrambi i cognomi dei genitori, fu importante funzionario dell’impero asburgico amministrando Bruxelles e poi Napoli come viceré. Tornato in patria nel 1738 diede avvio a importanti interventi tra cui l’edificazione dello scalone d’onore, caratterizzato dalla curvatura ellittica dei sostegni, opera dell’architetto Carlo Giuseppe Merlo, assistito dal matematico barnabita Francesco Maria de Regi. Allo stesso architetto si deve il cortile dell’orologio e forse la cappella privata. Anche durante la proprietà di Giulio il palazzo ospitò nobili e monarchi europei che poterono assistere dal giardino all’immancabile spettacolo di fuochi d’artificio.

Alla morte di Giulio nel 1750, la dimora passò alle figlie che erano andate in sposa a due esponenti della famiglia Litta. Uno di questi, Pompeo Giulio Litta Visconti Borromeo Arese, dopo aver ereditato beni e cognomi di tutti precedenti proprietari, fra il 1752 e il 1758, portò a compimento la facciata principale del palazzo, forse dovuta al progetto dell’architetto Mauro Ignazio Valmagini che portò a Milano gli stilemi della corte di Vienna dove aveva a lungo lavorato. I giganteschi telamoni che affiancano il portale sono opera dello scultore Elia Vincenzo Buzzi, attivo nella Fabbrica del Duomo di Milano.

Nel corso dell’Ottocento il palazzo visse l’ultima fase di splendore grazie ai fratelli Antonio e Giulio Litta Visconti Borromeo Arese, mecenati delle arti e patrioti attivi nelle vicende risorgimentali. Antonio ebbe il merito di arricchire la quadreria della dimora con la celebre Madonna Litta, allora creduta di Leonardo da Vinci. L’opera, oggi conservata all’Ermitage di San Pietroburgo, sarà eccezionalmente esposta al Museo Poldi Pezzoli di Milano dal 7 novembre 2019 al 10 febbraio 2020. Giulio Litta donò al musicista cremasco Giovanni Bottesini un prezioso contrabbasso del liutaio bresciano Gasparo da Salò.

Nel 1874 il palazzo fu venduto al Demanio che lo impiegò come sede delle Ferrovie fino al 2004. Dal 2007 è sede dei già ricordati uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2019/11/08/crema-intervista-esclusiva-alla-dott-ssa-eugenia-bianchi-domani-sara-crema/

Ingresso libero.

AltreStorie – Firmacopie – Paul Dowswell

Da martedì 5 a sabato 9 novembre 2019, ritorna AltreStorie, il festival dei giovani lettori e dei libri per bambini e per ragazzi. Tornano i libri, tornano le storie di passioni civili e di sentimenti sociali, tornano gli incontri con gli autori e con gli illustratori, i laboratori, le narrazioni e le letture. Tanti appuntamenti per i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi, per i docenti e per le famiglie, che si svolgeranno nelle scuole, nelle sale comunali e nelle librerie e biblioteche di Crema e dei comuni del Circondario Cremasco. http://www.altrestoriefestival.it/

Venerdì 8 novembre, dalle ore 17,00, la Libreria Cremasca ospiterà Paul Dowswell per un firmacopie. Lo scrittore inglese (Chester, 1957) ha all’attivo oltre sessanta titoli fra seggi e romanzi, principalmente di storia, dedicati a ragazzi e a giovani adulti. In Italia Feltrinelli ha tradotto Ausländer, Il ragazzo di Berlino, L’ultima alba di guerra, Tra le mura del Cremlino, I figli del lupo. Berlino 1945: sopravvivere non è un gioco. Vi aspettiamo!

AltreStorie 2019 – Firmacopie – Sante Bandirali, Francesca Corso

Da martedì 5 a sabato 9 novembre 2019, ritorna AltreStorie, il festival dei giovani lettori e dei libri per bambini e per ragazzi. Tornano i libri, tornano le storie di passioni civili e di sentimenti sociali, tornano gli incontri con gli autori e con gli illustratori, i laboratori, le narrazioni e le letture. Tanti appuntamenti per i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi, per i docenti e per le famiglie, che si svolgeranno nelle scuole, nelle sale comunali e nelle librerie e biblioteche di Crema e dei comuni del circondario Cremasco. http://www.altrestoriefestival.it/

Giovedì 7 novembre, dalle ore 17,00 la Libreria Cremasca ospita per un fimracopie Sante Bandirali e Francesca Corso, autori dell’albo illustrato Il signor Erik, Uovonero 2019.

Vi aspettiamo!

I Mondi di Carta 2019

Domenica 13 ottobre 2019, dalle 10,00 alle 19,00 la Libreria Cremasca sarà presente con un proprio banco nei chiostri del Centro Culturale Sant’Agostino a Crema all’interno della rassegna I Mondi di Carta 2019.

Alle ore 17,00 presso il nostro spazio si terrà la presentazione del volume Mascarpone. La cremosità della tradizione, a cura di A. Andreini, Caseificio del Cigno, Milano 2018. https://www.libreriacremasca.it/downloads/mascarpone-la-cremosita-della-tradizione/

Presentazione del libro “Castellotti. La leggenda è oltre in traguardo”

Sabato 21 settembre 2019 alle ore 16,30, nella sede della Pro Loco Crema, la Libreria Cremasca organizza la presentazione del fumetto di Alessandro Colonna, Castellotti. La leggenda è oltre il traguardo (C.a.m.s. Castellotti Lodi, Lodi 2017), che racconta l’attività sportiva del pilota di auto da corsa.

Eugenio Castellotti nasce a Lodi nel 1930 da una famiglia aristocratica, le cui possibilità economiche gli consentono di dedicarsi alla passione per le automobili. La sua carriera inizia il 1° aprile 1951 con la scuderia Marzotto, partecipando all’11° Giro di Sicilia e, alla fine dello stesso mese, prende parte alla Mille Miglia classificandosi sesto nella sua categoria e cinquantesimo fra tutti i partecipanti. Nel 1952 avviene la svolta ed Eugenio ottiene le prime vittorie: primo nella sua categoria al Giro di Sicilia e alla Coppa d’Oro di Siracusa, dopo un testa a testa con Sighinolfi. Lascia poi la scuderia Marzotto per passare alla Guastalla e viene, infine, chiamato dalla Lancia per gareggiare nella Carrera Panamericana del 1953, dove arriva terzo dopo Fangio e Taruffi. Nel 1955 ottiene il secondo posto al Gran Premio di Monaco. La Lancia, in difficoltà economiche, raggiunge un accordo con la Scuderia Ferrari, cedendogli auto e piloti. Castellotti giunge quinto a Zandvoort e terzo a Monza, ottenendo il terzo posto in classifica al termine della stagione. Nel 1956 conclude il campionato solamente al sesto posto, però sbaraglia gli avversari nella Mille Miglia e conquista il titolo di Campione d’Italia. L’ultimo Gran Premio cui partecipa è quello di Argentina del 1957, dove risulta più veloce tra i ferraristi, ma la sfida con la Maserati 250 F è insostenibile. Tornato in Italia, si reca a Modena per testare la nuova Ferrari 801, ma al terzo giro esce di pista e si schianta contro un cartellone pubblicitario mettendo fine a una promettente carriera.

Il Club Auto Moto Storiche Castellotti, è dedicato all’illustre cittadino lodigiano Eugenio Castellotti, che negli anni ’50 si dedicò con passione al mondo delle automobili e si distinse nelle competizioni motoristiche. Il Club Castellotti è un’associazione senza scopo di lucro, facente parte della Federazione ASI (Automotoclub Storico Italia) per la quale opera da tramite con i Soci appassionati di auto e moto storiche. L’associazione sostiene e valorizza l’importanza culturale, storica e sociale dei veicoli storici promuovendo la conservazione ed il recupero di qualsiasi veicolo a motore che abbia compiuto vent’anni, valorizzandone l’aspetto culturale, che deriva dal fatto che questi mezzi sono stati protagonisti attivi e insostituibili della storia del Ventesimo secolo, esprimendone l’evoluzione tecnica, di costume e sociale. Il Club si occupa principalmente della richiesta (all’ASI) e del rilascio (ai Soci regolarmente iscritti), di Certificazioni che attestano le caratteristiche di storicità e di autenticità dei veicoli: con questi documenti i proprietari dei mezzi possono ottenere l’esenzione dalla tassa di possesso, la reimmatricolazione del mezzo e polizze assicurative agevolate. Il C.a.m.s. Castellotti funge da punto di aggregazione tra appassionati di auto e moto storiche nel territorio e organizza/promuove eventi culturali che hanno per protagonisti i veicoli storici: manifestazioni rievocative, raduni, mostre e convegni che hanno l’importante funzione di far rivivere i veicoli storici e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla bellezza e sul prestigio del patrimonio storico motoristico locale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.