Sabato 5 settembre 2026 alle ore 16.00, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj (via Dante Alighieri, 20 – Crema), si terrà il cinquantesimo appuntamento della rassegna ‘Storici dell’arte in libreria’, organizzata dalla Libreria Cremasca. Ospite sarà Cristina Quattrini che, in dialogo con Matteo Facchi, presenteranno il volume Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione, catalogo della mostra (Milano, 26 maggio – 13 settembre 2026), a cura di Maria Cristina Passoni, Cristina Quattrini, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2026.

Pittore raffinato, tra i protagonisti del filone eccentrico che percorre la pittura italiana all’inizio del Cinquecento, Giovanni Agostino da Lodi è stato riscoperto dalla critica solo alla fine del XIX secolo. Giovanni Agostino è una figura dai contorni biografici sfuggenti e con un catalogo estremamente limitato di opere datate: dovette formarsi nella Milano di Bramantino e di Leonardo, ma nonostante le radici lombarde la sua prima attività nota si consuma a Venezia, a partire all’incirca dalla metà degli anni novanta del Quattrocento, dove si trattiene per una quindicina d’anni. Le sue tracce si perdono poco dopo il rientro a Milano, città in cui è documentato tra il 1510 e il 1511. In questo breve ma intenso arco cronologico, l’artista dimostra una straordinaria ricettività verso i maestri più moderni con i quali entra in contatto tra i due centri: i già citati Bramantino e Leonardo, Boltraffio e Marco d’Oggiono, Alvise Vivarini, Giorgione, Dürer. Significativi sono anche i dialoghi con Boccaccio Boccaccino, con gli emiliani Lorenzo Costa e Francesco Francia, la cui influenza sul crinale del XVI secolo si riverbera anche a Venezia, e con la statuaria dei Lombardo: diverse esperienze che Giovanni Agostino rielabora in un linguaggio poetico e bizzarro, profondamente originale.
Cristina Quattrini si è laureata e specializzata all’Università degli Studi di Milano. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi sulla miniatura milanese del Rinascimento seguita da Alessandro Conti e da Giordana Mariani Canova, e il post dottorato presso l’Università di Padova con Alessandro Ballarin con una ricerca su Bernardino Luini. È autrice di pubblicazioni su argomenti di pittura, miniatura e scultura lombarde rinascimentali e ha collaborato con diverse riviste scientifiche. Già funzionaria storica dell’arte della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano, è attualmente curatrice per le collezioni di pittura ligure, lombarda, piemontese del Rinascimento e pittura marchigiana, toscana e umbra; responsabile Depositi interni e Depositi esterni nelle Marche.
MODALITÀ DI ACCESSO
Ingresso libero fino a esaurimento dei 64 posti.
