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Laboratorio per bambini: Ettore il riccio viaggiatore

La lunga attesa è finita: dopo Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Roma (2017), Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Venezia (2018) ed Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Milano (2019) da pochi giorni è finalmente arrivato in libreria il nuovo libro Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a Torino!

Per festeggiare questo nuovo episodio la Libreria Cremasca ha invitato Camilla Anselmi, autrice del volume, a tenere un laboratorio rivolto ai bambini dai 5 anni in su il giorno venerdì 14 maggio 2021 alle ore 16,30.

Ettore il riccio viaggiatore. Un’avventura a … (Scalpendi, ideato e scritto da Camilla Anselmi, illustrato da Valentina Fontana) è una collana di libri nata per sensibilizzare i bambini alla conoscenza e al rispetto del patrimonio culturale. Protagonista è il riccio Ettore che, appassionato di libri e avventure, decide d’intraprendere un viaggio alla scoperta delle città, dei monumenti e dei musei.

I libri, dalla vocazione fortemente didattica, si connotano per essere dei raccanti ludici che appassionano il lettore grazie alla storia verosimile che narrano. Le avventure di Ettore ci permettono di riscoprire l’autenticità delle storie che da sempre i bambini amano ascoltare e che diventano uno strumento per avvicinarsi all’arte e alla storia.

MODALITÀ DI ACCESSO

La partecipazione al laboratorio è gratuita, ma nel rispetto delle normative anti Covid-19, è necessario prenotare. È possibile farlo passando in libreria oppure telefonando (0373 631550) oppure inviando una e-mail (libreria.cremasca@gmail.com).

Il laboratorio si terrà nella sala conferenze Francesco Brioschi, all’interno della Libreria Cremasca (via G. Matteotti, 10/12).

Il numero massimo di posti è limitato a 10 bambini, ogni bambino potrà essere accompagnato da un solo adulto.

Durante le attività è obbligatorio indossare sempre la mascherina.

Storici dell’arte in Palazzo Vescovile (1)

A seguito del successo della conferenza dedicata al pittore bergamasco Giovan Paolo Cavagna tenutasi in Palazzo Vescovile il 21 aprile scorso, la Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema, ha organizzato un ciclo di incontri intitolato Storici dell’arte in Palazzo Vescovile. Grazie a interviste condotte da Gabriele Cavallini e Matteo Facchi conosceremo i protagonisti della ricerca attualmente in corso, scoprendo non solo gli artisti del passato, ma anche gli studiosi che grazie al loro lavoro li fanno rivivere oggi. Lo spunto per ogni incontro sarà offerto da un libro pubblicato di recente.

Il primo incontro vedrà ospiti della nostra città la dott.ssa Giulia Benati, direttore e conservatore delle Raccolte della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e le dott.sse Camilla Anselmi e Francesca Bianchi Janetti della stessa istituzione. Le tre studiose racconteranno la storia della Fabbrica del Duomo, astronave di marmo planata in una città di mattoni, dal 1387 fino ai giorni nostri. Ci parleranno nello specifico di uno strumento utilissimo per conoscere la Fabbrica e la sua storia, cioè il Museo costituito nel 1953 per raccoglie opere provenienti dal Duomo. Dopo otto anni di chiusura durante i quali è stato completamente riallestito, il Museo è stato inaugurato il 4 novembre 2013. Le sue collezioni comprendono modelli architettonici, dipinti, sculture, oreficerie, vetrate, arazzi, ecc. eseguiti fra il XIV e il XX secolo.

Le tre storiche dell’arte ci narreranno il lungo percorso (quattro anni) che ha portato all’edizione del nuovo catalogo generale, presentato nel 2017. La monumentale opera (576 pagine!), ha visto al lavoro trentasette studiosi specializzati nelle varie tipologie di oggetti, coordinati da Giulia Benati.

Per i Cremaschi, un’importante occasione per conoscere dalla viva voce di chi ci lavora, un Museo spesso sottovalutato da turisti e fedeli in visita alla cattedrale milanese.

Fra gli autori del catalogo del Museo della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, ritroviamo numerosi storici dell’arte che in anni recenti hanno studiato anche opere cremasche: Alessandro Barbieri, Paola Bosio, Stefania Buganza, Odette D’Albo, Matteo Facchi, Paola Venturelli, Vito Zani. Non pochi, infatti, sono i legami fra la Cattedrale milanese e quella di Crema: alla conclusione dei lavori di costruzione dell’attuale Duomo cremasco nel 1341, la nostra città era soggetta ai Visconti: per questo sulla facciata figuravano le insegne araldiche viscontee e un’effige di Sant’Ambrogio. Allo stesso santo, patrono di Milano, era dedicato il primo altare entrando a destra. I rapporti con Milano si fecero più labili durate il periodo in cui Crema fece parte della Repubblica veneta (1449-1797), senza però interrompersi: infatti, fra XV e XVI Stefano e Antonio da Pandino realizzarono alcune delle vetrate del Duomo milanese mentre i pittori cremaschi Giovanni da Monte e Carlo Urbino fornirono disegni per altre vetrate. Durante il periodo napoleonico fu nominato vescovo di Crema, il milanese Tommaso Ronna (1807-1828). Infine le relazioni col Duomo di Milano furono rinsaldate dalla visita dell’allora cardinal Montini (poi papa Paolo VI) che inaugurò i lavori eseguiti nella Cattedrale cremasca fra il 1952 e il 1958 donando al nostro Duomo una statua quattrocentesca raffigurante San Nazzaro, scolpita da Pietro Antonio Solari.

Ingresso libero.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2018/10/04/crema-intervista-alle-relatrici-del-primo-incontro-della-rassegna-storici-dellarte-palazzo-vescovile/

Appuntamenti successivi

Sabato 27 ottobre 2018, ore 16,30

E. Villata, Grünewald. Pittore e mistico tra Lutero e Hindemith, Hapax editore, Torino 2018.

Interverrà Edoardo Villata

Sabato 17 novembre 2018, ore 16,30

M. Pavesi, Giovani Ambrogio Figino Pittore, Aracne editrice, Ariccia (RM) 2017.

Interverrà Mauro Pavesi

Sabato 24 novembre 2018, ore 16,30

A.L. Casero, Justus Pinxit. Nuove prospettive di ricerca e problemi aperti sull’attività lombarda di Giusto de’ Menabuoi, Scalpendi Editore, Milano 2017.

Interverrà Andrea Luigi Casero