Alla ricerca del cippo perduto

Stefano Domenighini, Marinella Garzini, Alla ricerca del cippo perduto. L’antico confine fra lo Stato Veneto e lo Stato di Milano. Una passeggiata nella campagna di Palazzo Pignano alla scoperta delle ultime pietre di confine, Palazzo Pignano, Associazione Pro Loco Palazzo Pignano, 2026.

Questo volume, frutto di diversi anni di studi e ricerche ancora in corso, vuol essere un piccolo contributo alla riscoperta dell’antico confine che divideva la Serenissima Repubblica di Venezia dallo Stato di Milano e alla diffusione della conoscenza di un patrimonio storico-culturale poco noto al grande pubblico.
Raccontiamo la complessa storia di quel lontano confine che iniziò nel 1454 all’indomani della Pace di Lodi e si concluse in maniera pressoché definitiva solo nel 1756 con la stipula del Trattato di Mantova e la posa di 413 Termini, i «cippi», avvenuta tra 1758 e il 1776.

L’interesse per questo strano argomento è nato in tempi diversi: per Stefano nel 1990, per Marinella nel 2013, anno in cui è iniziata la collaborazione.
Grazie alla disponibilità di immagini satellitari, alla condivisione delle notizie reperite negli archivi di Crema, Venezia e Castelleone, e all’acquisizione della Relazione Esecutoriale del 1784, abbiamo intrapreso insieme una campagna di ricerca nel territorio cremasco, che ha dato notevoli risultati, consentendo di individuare complessivamente 163 Termini.

Il volume, dopo una breve introduzione storica, illustra le fasi che hanno portato alla definizione della linea di confine: le ricognizioni sul terreno, la posa dei Termini, le visite periodiche di controllo; la descrizione delle caratteristiche dei Termini e il sito d’impianto lungo la linea di confine completano la prima parte.
La seconda parte è dedicata a Palazzo Pignano e al suo territorio.
Proponiamo poi alcuni itinerari nei dintorni che, ripercorrendo la linea di confine, accompagnino il lettore alla ricerca del ‘cippo ritrovato’.
Concludono il volume le schede tecniche dei Termini ancora presenti nel territorio di Palazzo Pignano contenenti tutte le informazioni reperite sia in archivio sia durante i sopralluoghi.

Stefano Domenighini, friulano di origine, vive nel cremasco da oltre quarant’anni. È appassionato di storia postale e studia da molti anni la storia dei confini veneti nel Cremasco. Autore di numerosi articoli apparsi sulle maggiori riviste storico-postali italiane ha pubblicato, oltre ai saggi citati in bibliografia, L’ufficio postale di Crema in Crema Veneziana (Crema 2019), Storie dal Castello di Porta Serio in Crema Curiosa (Crema, 2020), Per una storia delle cartoline postali e illustrate in «Rivista di cultura del libro» (Associazione Librai Antiquari Italiani 2023). È stato inoltre coautore di due monografie (Saluti da Zara, Roma, 2006 e I servizi postali temporanei a Crema, Crema 2008) e del catalogo Dall’Impresa di Fiume alle Foibe (Crema 2010). Attualmente è redattore della rivista edita dall’Associazione di Storia Postale del Friuli – Venezia Giulia. 

Marinella Garzini, cremasca, laureata in Fisica presso l’Università degli Studi di Pavia è stata docente di tale disciplina presso l’Istituto Tecnico Luca Pacioli di Crema. Da alcuni anni svolge attività di ricerca storica su Crema e il Cremasco. Ha pubblicato I nobili Dolfin e l’Abbazia di Cerreto in Crema Veneziana (Crema 2019), Miracoli e Processioni e Chiese e conventi soppressi: Santa Maddalena e S. Francesco in Crema Curiosa (Crema 2020) e Lina e Gilberto, un sogno di nome MAGIL in Crema di bellezza (Crema 2023).