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Incontro con l’autore: Giorgio A. Chiarva

La Libreria Cremasca è lieta d’invitarvi alla presentazione del volume Giorgio A. Chiarva, Amadeo Peter Giannini. Il banchiere galantuomo, Francesco Brioschi Editore, Milano 2020 che si terrà venerdì 9 ottobre 2020 alle ore 21,00 nel Salone Giovan Pietro da Cemmo (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 – 26013 Crema).

L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche sancita dalla sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.

Il libro

Dopo la prima edizione pubblicata da Gangemi nel 2018, Francesco Brioschi Editore dà alle stampe una nuova versione ampliata de Il banchiere galantuomo che ripercorre tutta la vita di Amedeo Peter Giannini.

Genova, 1869. A bordo di una delle numerose navi cariche di emigranti che ogni giorno abbandonano l’Europa ci sono Luigi e Virginia Giannini, diretti oltre oceano in cerca di una vita migliore. Ad accoglierli è la California dove, prima a San Josè e poi a San Francisco, la giovane coppia insieme al figlio, Amadeo Peter (San Jose, 6 maggio 1870 – San Mateo, 3 giugno 1949), riuscirà a fare fortuna. Proprio a San Francisco inizierà l’avventura di Amadeo: qui il giovane Giannini fonderà la Bank of Italy, la prima banca popolare ad azionariato diffuso la cui missione è quella di prestare denaro e fiducia a chi non può dare altre garanzie se non la propria voglia di fare. Con il succedersi degli eventi della sua vita, si ripercorrono anche le tappe fondamentali della storia del XX secolo: dal terremoto di San Francisco del 1906 alla Grande Guerra, dall’epoca d’oro di Hollywood al crollo della borsa del ’29, dall’ascesa dei totalitarismi alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Il banchiere Galantuomo è il ritratto di un uomo che, scontrandosi con i grandi banchieri della costa Est per trasformare la sua Bank of Italy nel colosso mondiale Bank of America, ha saputo prima immaginare e poi creare una nuova idea di finanza. Una finanza che dà una possibilità anche ai più deboli. Giannini ha permesso la nascita di Hollywood, della HP Computers, la costruzione del Golden Gate Bridge, ha finanziato il New Deal e il Piano Marshall. Ha creato la Giannini-Bank of America Foundation che è stata il primo Health Care aziendale. Un romanzo biografico che appassiona e commuove, la storia di un grande uomo dalla caparbietà vincente. Un uomo spinto da un’etica popolare ancora oggi unica e da un’incrollabile fiducia nella sua visione del futuro.

L’autore

Giorgio Alarico Chiarva, classe 1951, laurea in Architettura, è attualmente industriale del legno di professione. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche sia come amministratore che come giornalista. Ha pubblicato tre libri.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale, l’ingresso al salone Giovan Pietro da Cemmo avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere (capienza massima 84 posti). I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale che potrà essere tolta dopo essersi seduti.

Storici dell’arte in Museo (17)

Mercoledì 9 settembre 2020, alle ore 17,30, nel salone Giovan Pietro da Cemmo (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 – 26013 Crema), torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte promossa dalla Libreria Cremasca. Dopo gli eventi ospitati in Palazzo Vescovile, Sala Musicale Giardino e CremArena, questa volta l’incontro si terrà nel salone Giovan Pietro da Cemmo, in collaborazione con il Museo Civico di Crema e del Cremasco. L’iniziativa rientra nell’accordo fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche sancito con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.

Il diciasettesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in Museo, vedrà come ospiti Andrea Nante (direttore del Museo Diocesano di Padova), Carlo Cavalli (conservatore del Museo Diocesano di Padova) e Aldo Galli (Università degli Studi di Trento). Interverrà inoltre Alessandro Barbieri (conservatore del Museo Civico di Crema e del Cremasco). Gli studiosi presenteranno A nostra immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento da Donatello a Riccio, catalogo della mostra (Padova, 15 febbraio – 27 settembre 2020), a cura di A. Nante, C. Cavalli, A. Galli, Scripta Edizioni, Verona 2020.

Alla metà del Quattrocento Padova, grazie alla presenza di artisti come Francesco Squarcione (attivo in città dal 1426 al 1468), Donatello (dal 1443 al 1453), Andrea Mantegna (dal 1441 al 1456), si pone come il centro più all’avanguardia del Rinascimento in Italia. L’imitazione dell’antichità greco-romana non riguarda solo le forme, ma anche i materiali con la riscoperta della scultura in bronzo e terracotta. Dopo la partenza di Donatello, la sua eredità fu raccolta dai suoi discepoli Bartolomeo Bellano e Giovanni Francesco da Pisa, da Giovanni de Fondulis, Antonio Antico e Andrea Riccio. Fra questi, gli studi più recenti hanno messo in luce la grande importanza del cremasco Giovanni de Fondulis, padre del più noto Agostino. La mostra permette di ammirare una selezione di 23 sculture di questi artisti (oltre che di Donatello e Pietro Lombardo), restaurate per l’occasione e di scoprire un capitolo poco noto del Rinascimento italiano.

Con questo evento la Libreria Cremasca offre alla città la possibilità d’incontrare dal vivo i curatori della mostra per riscoprire gli scambi artistici fra Crema e Padova – all’ordine del giorno nel Quattrocento – e le sculture in terracotta presenti al Museo e nelle chiese del nostro territorio.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2020/09/07/libreria-cremasca-mercoledi-storici-dellarte-museo-lintervista/

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale, l’ingresso al salone Giovan Pietro da Cemmo avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere (capienza massima 84 posti).

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale che potrà essere tolta dopo essersi seduti.

Incontro con l’autore: Claudia Durastanti

Domenica 30 agosto 2020 si svolgerà l’ultimo incontro con gli scrittori organizzati durante il periodo estivo dalla Libreria Cremasca all’interno del Patto per la Lettura della città di Crema. Sul palco di CremArena interverrà Claudia Durastanti, finalista del premio Strega nel 2019 con la La Straniera (La Nave di Teseo, 2019). Partendo dalle tematiche del romanzo, si analizzeranno anche le opere precedenti della scrittrice, in particolare del romanzo d’esordio, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010), recentemente ristampato sempre da La Nave di Teseo. Anche traduttrice e saggista, Claudia Durastanti ha affinato nel tempo una scrittura incisiva ed evocativa, arrivando a produrre fra le pagine più originali della letteratura italiana contemporanea.

“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato”. Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto? Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di Cleopatra va in prigione è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni. Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. La bambina divenuta adulta non smette di disegnare ancora nuove rotte migratorie: per studio, per emancipazione, per irrimediabile amore. Per intenzione o per destino, perlustra la memoria e ne asseconda gli smottamenti e le oscurità. Non solo memoir, non solo romanzo, in questo libro dalla definizione mobile come un paesaggio e con un linguaggio così ampio da contenere la geografia e il tempo, Claudia Durastanti indaga il sentirsi sempre stranieri e ubiqui. La straniera è il racconto di un’educazione sentimentale contemporanea, disorientata da un passato magnetico e incontenibile, dalla cognizione della diversità fisica e di distinzioni sociali irriducibili, e dimostra che la storia di una famiglia, delle sue voci e delle sue traiettorie, è prima di tutto una storia del corpo e delle parole, in cui, a un certo punto, misurare la distanza da casa diventa impossibile.

“Sulla scrittura di Claudia Durastanti non si possono spendere che elogi, è di una eleganza e funzionalità ammirevoli.” Piersandro Pallavicini, Tuttolibri – La Stampa

“Claudia Durastanti è fatta per raccontare. La giovane scrittrice mi ha subito costretto a entrare nel suo mondo dandomi una spinta generosa e brutale alle spalle.” Alfonso Berardinelli, Il Foglio

“Claudia Durastanti per me è e continua a essere una sorpresa.” Angelo Guglielmi

Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani. Nel 2013 ha pubblicato A Chloe, per le ragioni sbagliate e nel 2016 Cleopatra va in prigione (tradotto in Inghilterra e Israele). Nel 2019 il suo ultimo romanzo, La straniera, è stato finalista alla LXXIII edizione del Premio Strega ed è in corso di traduzione in 15 paesi. È stata Italian Fellow in Literature all’American Academy di Roma. È tra i fondatori del Festival of Italian Literature in London; attualmente vive in Italia e collabora con “Tuttolibri”.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati. La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere. I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti. In caso di pioggia l’incontro verrà spostato nel Salone Giovan Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti).

Incontro con l’autore: Nicoletta Vallorani

Domenica 19 luglio 2020 alle ore 21.00, Nicoletta Vallorani presenta il suo romanzo Avrai i miei occhi, Selezione Premio Campiello 2020, edito da Zona 42. L’incontro si terrà in CremArena all’interno della stagione culturale cremasca organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema. L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema. Partecipano all’incontro Chiara Reali e Giorgio Raffaelli di Zona 42.

Avrai i miei occhi è il romanzo che segna il ritorno alla narrativa di Nicoletta Vallorani, una delle più grandi autrici italiane di genere.
È inverno a Milano, la più fredda delle stagioni, nella più desolata delle città. Ma non c’è mai una stagione giusta per indagare su un mucchio di cadaveri di donne abbandonato come spazzatura alla periferia dei campi industriali.
Donne? Persone? O piuttosto cavie, cloni, cose? È quello che si chiede Nigredo, chiamato a investigare, a cercare una verità, e quindi ad attraversare i muri che dividono, separano, proteggono Milano dal deserto civile in cui la città è immersa.
Ma quando c’è un muro, c’è sempre qualcuno capace di valicarlo, e Olivia a bordo del suo taxi lo sa bene. Lei conosce Nigredo da tempo. Il loro legame è molto più profondo di quanto lui si immagini.
Olivia e Nigredo, anime gemelle, sopravvissuti a tempi migliori, a tempi diversi, non sono pronti ad arrendersi all’età e alla devastazione che li circonda. Vivono quasi sospesi ancora in cerca di attimi di bellezza, e di un’idea di giustizia diversa da quella immaginata dal Potere.

Tra noir e distopia, la fantascienza di Nicoletta Vallorani si muove elegante ed esplosiva tra le crepe di una città reduce di un’epoca che ne ha decretato il collasso. Milano è morta. Viva Milano.

Nicoletta Vallorani scrive fantascienza dall’inizio degli anni novanta e questo fa di lei una veterana del settore, nonostante la sua ostinazione nel considerarsi sempre pronta a crescere.
Lettrice onnivora e docente di Letteratura inglese e angloamericana all’Università degli Studi di Milano, ha esordito con Il cuore finto di DR (Premio Urania nel 1993, tradotto in Francia da Rivages), per poi continuare a scrivere seguendo la doppia pista del noir e della fantascienza.
A La fidanzata di Zorro, il primo di quattro romanzi “nomadi” (come tematiche e come editori: Marcos y Marcos, Einaudi, VerdeNero), è stato assegnato il Premio Zanclea nel 1996, e la serie è stata pubblicata in Francia da Gallimard. Le madri cattive (Salani – Petrolio, 2011), un romanzo scomodo e difficile sull’infanticidio, si è aggiudicato il Premio Maria Teresa Di Lascia nel 2012.
Nicoletta Vallorani vive a Milano con molte contraddizioni.

MODALITÀ DI ACCESSO
Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.
La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.
I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.
In caso di pioggia l’incontro verrà spostato nel salone Giovan Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti).


APPUNTAMENTI SUCCESSIVI A CURA DELLA LIBRERIA CREMASCA
30 agosto 2020, ore 21,00
Claudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo, Milano 2019
Partecipanti: Claudia Durastanti

Incontro con l’autore: Gabriele Dadati

Giovedì 16 luglio, la Libreria Cremasca è lieta di presentare all’interno del Patto per la Lettura del Comune di Crema un grande romanzo storico, Nella pietra e nel sangue, Baldini+Castoldi, Milano 2020. Dopo il successo di L’ultima notte di Antonio Canova (Baldini+Castoldi, Milano 2018), presentato nella nostra libreria il 26 maggio 2018 (https://www.libreriacremasca.it/incontro-con-lautore-gabriele-dadati/) Gabriele Dadati torna con una nuova indagine storica, questa volta ambientata fra il Medioevo e i giorni nostri.

“Pisa, primavera 1249. Un uomo cammina per le strade della città condotto per mano da un ragazzino. È cieco. Quando capisce di essere di fronte alla chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, inizia a correre a testa bassa. Se la fracassa contro la facciata, sotto lo sguardo atterrito del suo accompagnatore. Muore così, in maniera atroce, Pier delle Vigne, che fino a poche settimane prima era l’uomo più potente della corte di Federico II. Ma l’imperatore ha scoperto il suo tradimento, l’ha spogliato di ogni ricchezza e l’ha condannato.

Roma, oggi. Dario Arata, giovane dantista, si mette sulle tracce di quella vicenda. Perché Pier delle Vigne tradì il suo signore? E soprattutto: se una volta accecato fu lasciato libero, perché si uccise? Forse voleva scappare da qualcosa di ancora peggiore. Anche se è difficile immaginare cosa. Dario ci prova a partire dagli antichi commenti al XIII Canto dell’Inferno, dove Pier delle Vigne sconta la sua pena tra i suicidi. Inizia così un viaggio attraverso i secoli, con la sensazione che ci sia un segreto spaventoso da svelare.

Nella pietra e nel sangue è insieme romanzo storico e giallo letterario, in cui passato e presente si intrecciano fino al gran finale. Ma è anche una scanzonata storia d’amore dei nostri tempi. Quella tra Dario e Lucia, che sanno starsi accanto di fronte agli orrori della storia.”

Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, fra cui Sorvegliato dai fantasmi (2008), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai, e Piccolo testamento (2011), presentato al Premio Strega l’anno seguente. Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova. Nel 2018 è uscito per Baldini + Castoldi  il romanzo L’ultima notte di Antonio Canova, finalista al Premio Comisso.

Gabriele Dadati è fra i fondatori del festival Profondo Giallo a Piacenza e le case editrici Laura e Papero Editore.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.

In caso di pioggia l’incontro verrà spostato in Sala Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti).

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI A CURA DELLA LIBRERIA CREMASCA

19 luglio 2020, ore 21,00

Nicoletta Vallorani, Avrai i miei occhi, Zona 42, Modena 2020

Partecipanti: Nicoletta Vallorani, Giorgio Raffaelli (editore), Chiara Reali (traduttrice)

30 agosto 2020, ore 21,00 Claudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo, Milano 2019

Storici dell’arte in CremArena (16)

Sabato 4 luglio 2020 alle ore 21,00 in CremArena (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 3 – 26013 Crema) torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte promossa dalla Libreria Cremasca. Dopo gli eventi ospitati in Palazzo Vescovile e nella Sala Musicale Giardino, questa volta l’incontro si terrà in CremArena all’interno della stagione culturale cremasca organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema. L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.

Il sedicesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in CremArena, vedrà come ospite il professor Simone Caldano (Università degli Studi di Ferrara e Firenze) autore del volume Piemonte medievale. 55 luoghi da scoprire e visitare (Edizioni del Capricorno, 2020).

I monumenti medievali del Piemonte costituiscono un patrimonio storico, architettonico e artistico straordinario, spesso rimasto ingiustamente all’ombra di quello di altre più celebrate regioni italiane, e tuttavia meritevole di essere conosciuto, valorizzato e studiato. Questo libro vuole essere una guida per coloro che vogliono andare alla scoperta delle cattedrali, delle grandi abbazie benedettine e cistercensi, dei conventi degli ordini medicanti, ma anche di quei siti distanti dalle città maggiori, ma non per questo meno importanti, che donano il piacere dell’esplorazione: pievi, cappelle, battisteri, dipendenze dei monasteri più importanti, chiese private e castelli.

La guida fornisce schede dettagliate di 55 monumenti con la descrizione degli edifici, ma anche indicazioni pratiche quali indirizzi, orari di apertura, contatti internet e telefonici, suggerimenti di itinerari.

Simone Caldano si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi di Pavia e ha conseguito il dottorato in storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia. Oggi è docente di Storia dell’architettura presso le Università di Firenze e di Ferrara. Animatore dell’associazione culturale Piemonte Medievale e della sua pagina Facebook, durante il lockdown è diventato una star del web.

Ha compiuto vari studi sul nostro territorio in collaborazione con la Società Storica Cremasca (S. Caldano, L’architettura del Duomo di Crema tra la fine del XII secolo ed il XIV secolo. Primi risultati di una revisione in corso, in G. Cavallini – M. Facchi (a cura di), La Cattedrale di Crema. Le trasformazioni nei secoli: liturgia, devozione e rappresentazione del potere, atti della giornata di studi (Crema, 7 maggio 2011), Milano 2011, pp. 63-85; S. Caldano, Appunti sui frammenti scultorei provenienti dalla fase tardomedioevale del Duomo di Crema, in La Cattedrale di Crema. Assetti originari e opere disperse, a cura di G. Cavallini – M. Facchi, Milano 2012, pp.123-131; La pieve di Palazzo Pignano nella storia e nell’arte, atti della giornata di studi (Palazzo Pignano, 29 ottobre 2016) a cura di M. Casirani, S. Caldano, M. Facchi, Milano 2017) e per la sua tesi di dottorato (S. Caldano, Il Duomo di Crema e la sua piazza (1185-1555), tesi della Scuola di dottorato in Storia dell’architettura e dell’urbanistica (XXV ciclo), Università IUAV di Venezia, relatore Massimo Bulgarelli, Venezia 2015). 

Nei prossimi mesi pubblicherà il volume: S. Caldano, La piazza del Duomo di Crema: al centro di una ‘quasi città’ tra XI e XVI secolo, SAP Editrice.

Intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”: https://ilnuovotorrazzo.it/2020/07/02/crema-intervista-esclusiva-al-prof-caldano-ospite-sabato-cremarena/

MODALITÀ DI ACCESSO

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.

In caso di pioggia l’incontro verrà spostato in Sala Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti)

APPUNTAMENTI SUCCESSIVI A CURA DELLA LIBRERIA CREMASCA

16 luglio 2020, ore 21,00

Gabriele Dadati, Nella pietra e nel sangue, Baldini e Castoldi, Milano 2002

Partecipanti: Gabriele Dadati

19 luglio 2020, ore 21,00

Nicoletta Vallorani, Avrai i miei occhi, Zona 42, Modena 2020

Partecipanti: Nicoletta Vallorani, Giorgio Raffaelli (editore), Chiara Reali (traduttrice)

30 agosto 2020, ore 21,00

Claudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo, Milano 2019 Partecipanti: Claudia Durastanti

Incontro con l’autore: Giorgio Van Straten

Parte sabato 27 giugno, alle ore 21,00 in CremArena, la stagione culturale cremasca organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema.

Nonostante le misure sanitarie vigenti per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19, prevedano ancora il distanziamento interpersonale e limitino fortemente la tipologia di proposta culturale possibile, Crema non rinuncia a promuovere un cartellone di eventi e manifestazioni.

Valorizza da una parte la collaborazione con librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema, lo scorso martedì 16 giugno, rinsalda, dall’altra, la consueta collaborazione con le Associazioni culturali con le quali stabilmente collabora.

Ne esce quindi un calendario culturale estivo, nonostante le misure restrittive, il più possibile ricco e variegato la cui apertura è affidata allo scrittore Giorgio Van Straten e alla presentazione del libro Il mio nome a memoria recentemente riedito da Francesco Brioschi Editore e già vincitore nel 2000 del Premio Viareggio e del Premio Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante.

L’appuntamento è frutto della stretta collaborazione, sia nell’ideazione e che nell’organizzazione, della Libreria Cremasca di via Cavour, 41 nell’ambito delle iniziative promosse dal Patto per la Lettura della Città di Crema.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Crema, Emanuela Nichetti, dichiara: “Questo momento è molto importante per la città per diverse ragioni. È il primo evento culturale organizzato in presenza dal 21 febbraio scorso, dopo l’interruzione forzata dovuta all’emergenza sanitaria, ed è anche la prima iniziativa promossa dal neonato Patto per la Lettura della Città di Crema.

Sancisce inoltre il tanto atteso ritorno alla agognata “normalità”, consentendo la partecipazione di persona ad un evento che è il primo di una lunga serie che allieterà l’estate cremasca. Per la vita culturale di Crema significa riattivare avvenimenti sociali nei quali la comunità si ritrova e ricreare gli stretti legami tra cultura e comunità stessa, che tanto ci sono mancati in questo periodo”.

Modalità di accesso alla serata

Per garantire il necessario distanziamento interpersonale l’ingresso a CremArena avverrà tramite assegnazione di posti fissi e numerati.

La partecipazione è gratuita con ingresso consentito fino a esaurimento posti a sedere.

I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina personale, che potrà essere tolta quando saranno seduti.

In caso di pioggia l’incontro verrà spostato in Sala Pietro da Cemmo (capienza massima 84 posti)

Il libro – Il mio nome a memoria

A vent’anni dalla prima pubblicazione per Mondadori, Il mio nome a memoria viene ripubblicato da Francesco Brioschi Editore. Il romanzo inaugura la nuova collana di narratori italiani chiamata Storie e vite, diretta da Isabella Bossi Fedrigotti e Andrea Kerbaker.

“Come un restauratore posso recuperare i colori che il passare dei secoli ha offuscato, che cattivi pittori hanno coperto. Ridare vita, respiro”. È il 1996 quando Giorgio Van Straten comincia a portare alla luce le sfumature di un affresco familiare, la cui origine è da cercare tra i canali freddi di una città olandese, tra le pagine meno recenti della storia. Tutto inizia una mattina di dicembre del 1811, quando un editto francese impone a Hartog, ebreo di Rotterdam, di scegliere un cognome per la sua famiglia. Lui decide di ispirarsi alle sue origini: Straaten, come il piccolo paese fiammingo da cui vengono i suoi antenati, come “strade”, in olandese. Da quel momento un semplice nome anticiperà un futuro fatto di viaggi e di incontri, segnerà il destino delle generazioni a venire. Il nome dei Van Straten attraverserà la terra e il mare, vivrà periodi di pace e di guerra, accompagnerà Benjamin, in cerca di fortuna, fino a San Francisco, Emanuel fino ad Amsterdam; seguirà i commerci di George da Odessa a Genova e quelli di Ivan da Stettino a Livorno. Nei secoli i membri di questa famiglia si disperderanno, ma il filo lungo e sottile che li tiene tutti uniti, ricostruito dal meticoloso restauro di Giorgio Van Straten, farà emergere un’unica grande storia.

L’autore

Giorgio Van Straten, nato nel 1955 a Firenze, è autore di numerosi romanzi. Ha esordito come narratore nel 1987 con Generazione. Con Il mio nome a memoria ha vinto nel 2000 il Premio Viareggio e il Premio Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante. Dirige la rivista “Nuovi Argomenti” e dal 2015 al 2019 è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York.

Prossimi appuntamenti

Crema – Patto per la lettura

PATTO PER LA LETTURA: COMUNE, BIBLIOTECA, LIBRAI ED EDITORI PER PROMUOVERE LA FILIERA DEL LIBRO

Oggi presso la biblioteca di Crema si è tenuta ufficialmente la sottoscrizione del Patto per la lettura – Crema, uno strumento che la città di Crema adotta da oggi per rendere la lettura un'”abitudine sociale diffusa”.
È una vera e propria alleanza fra i protagonisti della filiera culturale del libro presenti in città che coinvolge le istituzioni pubbliche, biblioteche, case editrici e librerie.
Il Patto per la lettura della città di Crema potrà essere esteso a associazioni, scuole, imprese private, associazioni culturali e di volontariato e a tutti i soggetti che condividono l’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società.

Il Comune di Crema è capofila del Patto assieme a Libreria Cremasca, Libreria La Storia, Mondadori Bookstore, uovonero edizioni e ADEI (Associazione Degli Editori Indipendenti), che si impegnano a collaborare e coordinare iniziative sulla scorta del principio che il diritto di leggere è fondamentale per tutti i cittadini.

Biblioteca, librerie e case editrici stanno già lavorando per programmare incontri con autori, traduttori, presentazioni e serate di approfondimento che, a partire dalla fine giugno renderanno concrete le linee di collaborazione che il Patto per la lettura propone: iniziative coordinate e condivise da tutti i soggetti coinvolti.
Seguite la Pagina Facebook Patto per la lettura – Crema per non perdervi nulla.

I DIECI PUNTI DEL PATTO

1. rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini
2. avvicinare alla lettura chi non legge e a rafforzare le pratiche di lettura nei confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico, per allargare la base dei lettori abituali
3. stimolare il protagonismo dei lettori come propagatori del piacere di leggere
4. promuovere l’abitudine di leggere nelle carceri, negli ospedali, nei centri di accoglienza, nelle case di riposo è un’azione positiva che crea coesione sociale
5. promuovere la conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro
6. moltiplicare le occasioni di contatto con i libri nei diversi luoghi e momenti della vita quotidiana
7. lavorare utilizzando stili, tempi e modalità opportunamente progettati e preferibilmente per azioni continuative
8. sperimentare nuovi approcci alla promozione della lettura
9. valutare rigorosamente i risultati e gli effetti prodotti
10. coordinare e creare percorsi condivisi fra i soggetti e metter a fattor comune l’impegno di tutti