
Sabato 11 aprile 2026 alle ore 16.00, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj (via Dante Alighieri, 20 – Crema), si terrà il quarantanovesimo appuntamento della rassegna ‘Storici dell’arte in libreria’, organizzata dalla Libreria Cremasca. Ospiti saranno Francesca Padovani, Valeria Paruzzo, Stefanie Paulmichl, Sara Tonni e Gabriele Cavallini che, in dialogo con Matteo Facchi, presenteranno il volume L’immagine e la parola. Scritti per Alessandra Galizzi Kroegel, a cura di Francesca Padovani, Valeria Paruzzo, Stefanie Paulmichl, Sara Tonni, (Pensieri ad Arte, 16), Roma, Editoriale Artemide, 2025.
Il volume omaggia il pluriennale magistero di Alessandra Galizzi Kroegel raccogliendo ricerche inedite di storiche e storici dell’arte formatisi sotto la sua guida. Adottando una prospettiva interdisciplinare, i contributi si articolano attorno ai tre ambiti centrali della ricerca e dell’insegnamento della studiosa: l’iconografia e lo studio delle immagini, la storiografia artistica e gli studi museali. I saggi abbracciano un ampio arco cronologico e geografico: dal Medioevo all’età contemporanea, dall’Italia all’Europa centrale, fino a contesti extraeuropei, affrontando temi, opere e personalità talora marginali nella storiografia consolidata. La pluralità degli approcci e dei casi di studio riflette l’ampiezza e la profondità degli interessi scientifici di Alessandra Galizzi Kroegel e testimonia l’influenza esercitata dal suo insegnamento, fondato sul rigore del metodo, sull’attenzione alle fonti e su una costante apertura al dialogo tra discipline. Il volume intende così offrire non solo un segno di riconoscenza e stima, ma anche un contributo critico al dibattito storico-artistico contemporaneo.
Di particolare interesse per il pubblico locale è il saggio di Gabriele Cavallini dedicato ai collezionisti cremaschi Carlo Pellegrino Grioni (1809-1871) e Francesco Bianchessi (1885-1929).

Francesca Padovani (Bressanone, 1987) ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2021 con una tesi sullo scultore Hans Reichle, in corso di pubblicazione con Artemide. I suoi interessi di ricerca vertono soprattutto sulla scultura rinascimentale e barocca tra la Toscana e l’area germanofona e sugli scambi culturali tra queste realtà. È stata borsista presso l’Università di Erlangen-Nürnberg (2017), il Zentralinstitut für Kunstgeschichte di Monaco di Baviera (2019) e Graduate Intern presso il J. Paul Getty Museum di Los Angeles (2023-2024). Ha presentato le proprie ricerche in conferenze tenute in Europa e negli Stati Uniti, pubblicandone i risultati su riviste scientifiche, volumi miscellanei e cataloghi di mostra.
Valeria Paruzzo (Treviso, 1990) è assegnista post-dottorale all’Università di Padova e docente a contratto di Museografia presso l’Università di Trento. Dopo essersi formata a Venezia e a Berlino, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’ateneo trentino. Frutto delle ricerche dottorali è il recente volume Antichi maestri e moderni amatori. Mercato e collezionismo di dipinti nella Venezia austriaca, 1815-1866 (Artemide, 2025). I suoi interessi di ricerca sono rivolti alla pittura veneta in età moderna, alla storia del collezionismo, del mercato e della storiografia artistica tra XVIII e XIX secolo.
Stefanie Paulmichl (Bolzano, 1987) ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Trento, dove ha poi proseguito la propria attività come borsista post-doc. È attualmente docente a contratto presso l’Università di Bolzano e l’ateneo tridentino. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia dell’arte medievale nel Tirolo storico, con particolare attenzione ai fenomeni di mobilità artistica e alla circolazione di invenzioni, idee e iconografie lungo e attraverso l’arco alpino.
Sara Tonni (Gavardo, 1993) è ricercatrice post-doc presso la Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Formatasi tra Trento e Verona, nel 2018 ha avviato la collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen, dove ha svolto un tirocinio post-lauream e successivi periodi di ricerca. Nel 2024 ha conseguito il dottorato presso l’Università di Trento con una tesi sulla collezione di pittura italiana formata a Roma da Bertel Thorvaldsen nel primo Ottocento. Autrice di saggi e articoli scientifici, ha collaborato con diverse istituzioni museali, tra cui il Museo Diocesano Tridentino, Villa Carlotta a Tremezzina e il Musco Palazzo Galeotti a Pescia.
Gabriele Cavallini (Crema, 1977) è dottore di ricerca in Storia dell’Arte, docente presso le scuole superiori e guida turistica. Ha contribuito alla fondazione della Società Storica Cremasca e ha collaborato a diversi testi scientifici e a cataloghi di musei. Nei suoi studi si occupa di arte lombarda dal Quattrocento al Seicento, di museologia e di collezionismo. Ha lavorato come catalogatore SIRBeC e per l’Arcidiocesi di Milano.
MODALITÀ DI ACCESSO
Ingresso libero fino a esaurimento dei 64 posti.
