La Libreria Cremasca partecipa a ‘Scripta’

Per la prima volta la Libreria Cremasca parteciperà a ‘Scripta. Mostra mercato del libro di pregio, della grafica e della stampa’, 17-18 ottobre, ore 10.00-19.00. Troverete il nostro banco nel salone Giovan Pietro da Cemmo con un’ampia selezione di rarità cremasche.
Sarà con noi Franco Bianchessi che porrà in vendita alcune chicche della sua famosa collezione.

Aspettando ‘Scripta. Mostra mercato del libro di pregio, della grafica e della stampa’, vi mostriamo alcune delle rarità cremasche che troverete in vendita al nostro banco.

𝐏𝐥𝐚𝐜𝐢𝐝𝐨 𝐙𝐮𝐫𝐥𝐚 (Verona, 1769 – Palermo, 1834), il cremasco che fu più vicino a diventare papa dai tempi di Pasquale III, cardinale e Vicario di Roma, in gioventù fu uno studioso di geografia

Placido Zurla, 𝐷𝑒𝑖 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑜𝑝𝑒𝑟𝑡𝑒 𝑎𝑓𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐴𝑙𝑣𝑖𝑠𝑒 𝐶𝑎’ 𝑑𝑎 𝑀𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑣𝑒𝑛𝑒𝑡𝑜. 𝐷𝑖𝑠𝑠𝑒𝑟𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐷. 𝑃𝑙𝑎𝑐𝑖𝑑𝑜 𝑍𝑢𝑟𝑙𝑎, Venezia, Tipografia Alvisopoli, 1815.

Placido Zurla, 𝑉𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑐𝑜 𝑃𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑏𝑎𝑡𝑒 𝑃𝑙𝑎𝑐𝑖𝑑𝑜 𝑍𝑢𝑟𝑙𝑎, Milano, Tipografia Bettoni, 1820.

Placido Zurla, 𝐷𝑖𝑠𝑠𝑒𝑟𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑚𝑖𝑛𝑒𝑛𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑐𝑎𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑍𝑢𝑟𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑖 𝑣𝑎𝑛𝑡𝑎𝑔𝑔𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑡𝑡𝑜𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎 𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑒𝑠𝑠𝑒, Venezia, Pietro Milesi Editore, 1823.

𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐂𝐨𝐠𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢 (1682-1769), medico cremasco, il primo a teorizzare la diffusione delle epidemie a opera di microrganismi.

Carlo Francesco Cogrossi, 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟 𝑑𝑜𝑡𝑡𝑜𝑟 𝐶𝑎𝑟𝑙𝑜 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑜 𝐶𝑜𝑔𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑑𝑜𝑣𝑎, Venezia, Cristoforo Zane, 1737.

Carlo Francesco Cogrossi, 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟 𝑑𝑜𝑡𝑡𝑜𝑟 𝐶𝑎𝑟𝑙𝑜 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑜 𝐶𝑜𝑔𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑑𝑜𝑣𝑎, Venezia, Cristoforo Zane, 1737.

Carlo Francesco Cogrossi, 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑖𝑑𝑒𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑒’ 𝑏𝑢𝑜𝑖, ristampa anastatica, Milano, Sezione lombarda della Società Italiana di Microbiologia, 1953.

Non è un libro antico, ma la sua rarità, lo rende molto prezioso:

Roberto Borio di Tigliole, Carlo Maria Del Grande, 𝐵𝑙𝑎𝑠𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎𝑠𝑐𝑜. 𝑁𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎, s.l., Zanetti Editore, 1999.

𝐖𝐢𝐧𝐢𝐟𝐫𝐞𝐝 𝐓𝐞𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐞 𝐆𝐫𝐞𝐠𝐨𝐫𝐲 (1879-1961), inglese di nascita, sposò il cremasco Luigi Terni de’ Gregorj. Nel secondo dopoguerra fu una delle più innovative storiche dell’arte in Italia. Le sue opere più famose ebbero molte riedizioni anche postume.

Fra le sue molte pubblicazioni proponiamo:

W. Terni de Gregory, 𝐹𝑟𝑎 𝐴𝑔𝑜𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑑𝑎 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎. 𝐴𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑓𝑜𝑟𝑧𝑒𝑠𝑐𝑜, Crema, Casa Editrice “Vinci”, 1950.

Winifred Terni de Gregory, 𝑉𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑖. 𝑇𝑖𝑝𝑖 𝑖𝑛 𝑢𝑠𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑋𝑉 𝑎𝑙 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑋𝑋, prima edizione, Milano, Antonio Vallardi Editore, 1953.

Winifred Terni de Gregory, 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎 𝑚𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑛 49 𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑒, 24 𝑖𝑙𝑙𝑢𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒𝑑 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀, Crema, Deputazione Storico Artistica del Comune, 1960.

Winifred Terni de Gregory, 𝑃𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑙𝑜𝑚𝑏𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, Milano, Antonio Vallardi Editore, 1981.

Su di lei e sul palazzo:

Giovanni Bonomi, 𝑈𝑛’𝑖𝑛𝑔𝑙𝑒𝑠𝑒 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎. 𝐿𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑊𝑖𝑛𝑖𝑓𝑟𝑒𝑑 𝑇𝑒𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑒’ 𝐺𝑟𝑒𝑔𝑜𝑟𝑦 𝑇𝑎𝑦𝑙𝑜𝑟, Crema, Editrice “Civerchi”, 1962.

Matteo Facchi, 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝐵𝑜𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 – 𝑃𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑃𝑢𝑔𝑙𝑖𝑎 – 𝑇𝑒𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑒’ 𝐺𝑟𝑒𝑔𝑜𝑟𝑗 𝑎 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎, (Éditions Later, 15), seconda edizione, Crema, Pro Loco Crema, 2023.

𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐙𝐚𝐯𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 (Trescore Cremasco, 1884 – Crema, 1943) scrisse la storia dei paesi del Cremasco. Dopo la sua morte l’opera, rimasta manoscritta, fu pubblicata a cura di Gabriele Lucchi. La rarissima prima edizione del 1946 e la rara seconda edizione del 1980 sono ancora il punto di partenza obbligati per gli studi sul territorio di Crema.

Angelo Zavaglio, 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒. 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎𝑠𝑐𝑜, prima edizione postuma a cura di Gabriele Lucchi, Crema, Tipografia “La Moderna” di F. Polenghi Editricre, 1946.

Angelo Zavaglio, Gabriele Lucchi, 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒. 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎𝑠𝑐𝑜. 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐺. 𝐿𝑢𝑐𝑐ℎ𝑖, seconda edizione, Crema, Arti grafiche di Crema, 1980.

𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐒𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐁𝐞𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 (Crema, 1822-1888) è per antonomasia lo storico di Crema. Contrariamente a quanto molti credono, ‘Sforza’ è un nome proprio, il cognome è solo ‘Benvenuti’.

Abbiamo trovato:

Francesco Sforza Benvenuti, 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎, 2 voll., ristampa anastatica dell’edizione del 1859, Bologna, Forni Editore, 1968.

Francesco Sforza Benvenuti, 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎, 2 voll., ristampa anastatica dell’edizione del 1859, Atesa editrice, 1985.

Francesco Sforza Benvenuti, 𝐷𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑏𝑖𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑚𝑎𝑠𝑐𝑜, ristampa anastatica dell’edizione Crema 1888, Osteria Nuova di Sala Bolognese, Arnaldo Forni Editore, 1972.

Mario Perolini (Crema, 1910 – San Bassano, 2001) è stato il più importante storico cremasco del Novecento.

Fra le sue tante opere segnaliamo la rarissima seconda edizione di

Mario Perolini, 𝑉𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑑𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑎. 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑒, Crema, Leva Artigrafiche, 1995.

Nel 1858 Cesare Cantù affermò che per la figura letteraria dell’Innominato, Alessandro Manzoni si fosse ispirato al personaggio storico di Francesco Bernardino Visconti di Brignano Gera d’Adda, figlio della cremasca Paola Benzoni.

Qualunque sia stata la fonte manzoniana, l’Innominato ebbe una enorme fortuna, tanto da essere protagonista di sette 𝑠𝑝𝑖𝑛-𝑜𝑓𝑓 scritti da Luigi Gualtieri che ebbero numerose riedizioni: 𝐷𝑖𝑜 𝑒 𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 (1861), 𝐼 𝑃𝑖𝑜𝑚𝑏𝑖 𝑑𝑖 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑧𝑖𝑎 (1864), 𝑀𝑎𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 (1883), 𝑃𝑎𝑝𝑒 𝑆𝑎𝑡𝑎𝑛 (1884), 𝐿𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑜𝑙𝑒 (1885), 𝐼 𝑏𝑒𝑣𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒 (1886).

Ne abbiamo trovate alcune:

Luigi Gualtieri, 𝐿’𝐼𝑛𝑛𝑜𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜. 𝑅𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑋𝑉𝐼 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑖 𝑃𝑟𝑜𝑚𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝐴𝑙𝑒𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑟𝑜 𝑀𝑎𝑛𝑧𝑜𝑛𝑖, Milano, Casa Editrice Bietti, 1857.

Luigi Gualtieri, 𝐷𝑖𝑜 𝑒 𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜. 𝑅𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑋𝑉𝐼𝐼 (𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐼𝑛𝑛𝑜𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑒𝑑𝑒𝑠𝑖𝑚𝑜 𝐴𝑢𝑡𝑜𝑟𝑒). 𝑆𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝐴𝑢𝑡𝑜𝑟𝑒, Milano, Paolo Carabba, 1905.

Luigi Gualtieri, 𝐼 𝑃𝑖𝑜𝑚𝑏𝑖 𝑑𝑖 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑧𝑖𝑎. 𝑅𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑋𝑉𝐼𝐼 (𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐼𝑛𝑛𝑜𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐷𝑖𝑜 𝑒 𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜), ottava edizione, Milano, Casa Editrice Bietti, 1905.

𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 (Madignano, 1891 Crema, 1968), sacerdote, cappellano militare durante la Prima guerra mondiale, raccolse la sua esperienza nel diario 𝑈𝑛 𝑠𝑒𝑝𝑜𝑙𝑐𝑟𝑜 𝑒𝑑 𝑢𝑛’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎. 𝑃𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑖𝑛 𝐴𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎. È ricordato soprattutto per il volume 𝐹𝑜𝑙𝑐𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑚𝑎𝑠𝑐𝑜 del 1951, poi ripubblicato nel 1985 sia in brossura che cartonato, base per ogni successivo studio antropologico sul Cremasco.

Francesco Piantelli, 𝐹𝑜𝑙𝑐𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑚𝑎𝑠𝑐𝑜, prima edizione, Crema, Società Editricre “Vinci”, 1951.

Francesco Piantelli, 𝐹𝑜𝑙𝑐𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑚𝑎𝑠𝑐𝑜, prima ristampa, Crema, Cassa Rurale ed Artigiana di S. Maria della Croce, 1985.