Storici dell’arte in libreria: Raffaella Poltronieri

Sabato 6 novembre 2021 alle ore 17,00 nella sala conferenze della Libreria Cremasca, torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte. Il ventesimo appuntamento di ‘Storici dell’arte in libreria’ vedrà come ospite Raffaella Poltronieri, autrice della monografia Il Malosso e la sua bottega, Scalpendi Editore, Milano 2019.

Giovanni Battista Trotti, detto il Malosso, (Cremona, 1555 – Parma, 1619) è stato un pittore tardomanierista molto prolifico e apprezzato che seppe dotarsi di una bottega ben strutturata per far fronte alle numerose richieste dei committenti. Ebbe come maestro Bernardino Campi (Reggio nell’Emilia, 1520 – Reggio nell’Emilia, 1591) di cui sposò la nipote. Nel 1575 era ormai un pittore autonomo e il maestro, in procinto di lasciare Cremona per lavorare altrove, gli donò il proprio studio completo di 3.700 disegni, 1.320 incisioni, statuette e parti anatomiche di gesso e cera. Da questo momento Malosso, facendo base a Cremona, fornì lavori per un gran numero di committenti, laici e religiosi in città e nei territori vicini appartenenti sia al Ducato di Milano, sia alla Repubblica di Venezia sia al Ducato di Parma e Piacenza: Romanengo, Casalmaggiore, Monticelli d’Ongina, Salò, Soresina, Verolanuova, Lodi, Regona di Pizzighettone, Arma di Taggia, Casalpusterlengo, Pavia, Bertonico, Piacenza, Assisi, Milano, Manerbio, Vicobellignano, Viadana. Nel 1604 accetta di trasferirsi a Parma per lavorare per il duca Ranuccio Farnese. Oltre ad affrescare il Palazzo del Giardino, e la decorazione per il Teatro Farnese, realizza apparati effimeri, scenografie, oggetti decorativi e il bucintoro, cioè l’imbarcazione d’onore usata dalla famiglia ducale per i viaggi lungo il Po. Nel 1609 ottiene dal duca di Parma il titolo di cavaliere. Le fonti coeve dicono che era molto apprezzato, oltre che come pittore e disegnatore, per come conversava, suonava il liuto e cantava. Ebbe numerosi allievi che lo affiancarono nella bottega, alcuni dei quali seppero poi imporsi come maestri autonomi. Tra questi si possono ricordare Cristoforo Agosta, Ermenegildo Lodi, Giulio Calvi detto il Coronaro, Stefano Lambri, Pietro Martire Neri e Panfilo Nuvolone.

Pur avendo lavorato per numerosi territori confinanti, allo stato attuale degli studi non sembra che Malosso abbia realizzato opere per il Cremasco. Tuttavia nello studio del direttore dell’Ospedale Maggiore di Crema si trova una copia di bottega dell’Adorazione dei pastori oggi nelle collezioni della Banca di Piacenza. La copia, tarda e di scarsa qualità, proviene dalla chiesa di Santa Croce a Soresina ed è giunta a Crema solo in anni recenti.

Clicca qui per leggere l’intervista realizzata da “Il Nuovo Torrazzo”.

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