
Lorenzo Sartori, L’inferno addosso, Roma, Fazi Editore, 2026.
È l’estate del 1984 e Gianfranco è ancora un ragazzino quando Alessandra, una compagna di classe, sparisce senza lasciare traccia. Per il giovane e tutto il suo gruppo di amici la sua scomparsa diventa un’ossessione. È l’inizio di una serie di eventi che porterà a un’ulteriore tragedia: Marco, un amico di Gianfranco, muore in quello che viene subito archiviato come un incidente. Quarant’anni dopo, Gianfranco riceve un inquietante messaggio che lo informa che sono stati trovati i resti di un cadavere e che, forse, sono proprio quelli di Alessandra. A portare avanti le indagini è il vicequestore Elena Riboli, donna enigmatica che si scoprirà sapere più di quel che dice. In una spirale paranoica in cui il passato si mescola al presente, Gianfranco non sa più cosa è reale e cosa non lo è, cosa è accaduto davvero e cosa no in quell’estate di tanti anni prima. In più, sua figlia Gaia è in grave pericolo proprio a causa di quei fatti che lui credeva sepolti. Ma chi dice la verità e chi sta mentendo?
Lorenzo Sartori vive tra Crema e Milano. Giornalista e studioso di storia militare, è uno tra i maggiori divulgatori del wargame. Dal 2000 è editore e direttore della rivista «Dadi&Piombo» nonché autore di regolamenti di gioco apprezzati in tutto il mondo. Dal 1999 si occupa di organizzazione di eventi e dal 2018 è direttore artistico del festival letterario Inchiostro di Crema. Dal 2022 dirige Tremosine in giallo, sul lago di Garda. Per Fazi Editore, nel 2024 ha pubblicato Il Nido del Pettirosso, successivamente tradotto in Francia.
